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Street art, così i disegnatori "salvano" le periferie dal disagio sociale

L’arte diventa sempre più motore di crescita sociale e strumento di riqualificazione di spazi periferici. I murales di sette artisti saranno realizzati sulle facciate di quattro palazzi del quartiere popolare di Santa Teresa (Cagliari). Un progetto attivo a livello nazionale

07 novembre 2015

Street art Cagliari 2

box L’arte per riqualificare gli spazi e far rinascere un’intera area, è questo l’ambizioso obiettivo che sarà portato a compimento nella giornata di venerdì 13 novembre 2015 quando si chiuderanno i lavori di “Is Murusu de Santa Teresa”, progetto realizzato dall’associazione Urban Center Cagliari, con la guida artistica del celebre street artist Manu Invisible  e la partnership della fondazione Domus De Luna. Il progetto, finanziato dall’assessorato alla cultura del comune di Cagliari, si è sviluppato in due settimane di lavori e vedrà coinvolti quattro palazzi le cui facciate saranno colorate e abbellite dalle opere di sette artisti: Manu Invisible, il Warpix-Duo, Davide Medda e Kofa dalla Sardegna, Frode leggenda della street artist milanese, uno degli urban artist italiani più poliedrici e produttivi anche all’estero, e Dzia dal Belgio. Diverse sono state le attività collaterali previste per accompagnare la realizzazione dei murales, tra queste il coinvolgimento degli alunni della scuola media Ugo Foscolo; dei ragazzi di “Codice Segreto” (associazione culturale operante nell’integrazione delle differenti abilità e delle categorie a rischio); dei bambini e degli adolescenti del quartiere di Santa Teresa impegnati nel laboratorio “Il muro che vorrei”. 

Street art Cagliari 3

Is Murusu de Santa Teresa” nasce dall’idea di Manu Invisible di andare a realizzare dei murales sulle facciate dei palazzi del quartiere popolare di Santa Teresa, quartiere periferico, sconosciuto anche alla maggior parte degli stessi abitanti del capoluogo sardo. “Santa Teresa vive da anni situazioni di disagio non solo strutturale ma anche sociale" e l’associazione Urban Center Cagliari ha accolto l’idea di Manu Invisible rendendola progetto ampliando "il concetto di arte a motore di crescita sociale e strumento di riqualificazione degli spazi e dei luoghi" e con la collaborazione della fondazione Domus De Luna è riuscita a coinvolgere gli abitanti del rione in un "processo di rinascita stilistica e culturale del quartiere”. L’esperimento nasce sulla falsariga di esperienze già affermate a livello nazionale: Tor Marancia e San Basilio a Roma, Ponticelli a Napoli, i quartieri popolari di Petrosino e Borgo Vecchio in Sicilia ecc. ecc. A breve tutte le opere saranno ultimate e il quartiere di Santa Teresa potrà godere dei nuovi colori e delle imponenti opere realizzate dagli artisti. (slup)

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Tag: Street art, periferie

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