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La sfida della casa editrice per bambini gestita da redattori disabili

All'inizio è stato un audio libro, scritto e realizzato insieme agli iscritti dell’associazione di volontariato “La lampada dei desideri” di Roma con “11 Radio”. Oggi il progetto “Usciamo dal bozzolo” è in rete e cerca sostenitori attraverso il crowdfunding: l'idea è creare una start up

10 gennaio 2016

ROMA – Danilo, Valentino, Luciano, Alessia, Marina, Diana e Fabrizio: sono loro i protagonisti di quella che viene definita dagli ideatori “una rivoluzione culturale”. Ovvero cambiare il mondo dell’editoria per bambini e farlo attraverso un modo nuovo di concepire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psicomotoria, andando oltre il collocamento “specializzante” e valorizzando le effettive competenze individuali. 

box E’ “Usciamo dal bozzolo”, la proposta di start up di casa editrice per bambini ideata da “La lampada dei desideri”, associazione di volontariato di Roma che opera nel quartiere della Magliana e si occupa di inclusione sociale delle persone con disabilità, e “11 Radio”, network il cui scopo è quello di usare la comunicazione sociale come strumento di integrazione e aggregazione. Ad unirle, tre anni fa, l’idea che la disabilità potesse essere superata attraverso la comunicazione sociale. 

“In principio – spiega Federico Valerio, fondatore di “11 Radio” – abbiamo iniziato con un laboratorio di scrittura collettiva rivolto a persone con disabilità psicofisiche, quali sindrome di Down e autismo, dimostrando con la pubblicazione del nostro primo audio libro che le persone con disabilità mentale e motorie non sono impossibilitate a fare lavori intellettuali. Oggi siamo arrivati al punto di voler mettere in piedi una casa editrice per bambini gestita da persone con disabilità, affiancate da professionisti del settore”. Insieme a Federico Valerio, infatti, collaborano a questa idea anche Renato Umberto Ruffino, giornalista e fondatore della casa editrice di fumetti Prankster Comics, e Daniele Angelelli, sociologo ed esperto nella gestione di progetti europei. 

Per farlo, non avendo finanziamenti pubblici, ci si è affidati al crowdfunding: una raccolta fondi online. Obiettivo: raggiungere quota 20 mila euro per l’avvio dell’impresa e trasformare il laboratorio creativo in una vera e propria filiera editoriale. Un primo libro “Piero e il Brucofarfalla”, realizzato e illustrato con la collaborazione della disegnatrice Simona Binni, spiega a bambini e genitori cosa significa “uscire dal bozzolo” ed è già pronto: per la sua pubblicazione e distribuzione a livello nazionale e internazionale bisognerà attendere l’esito della raccolta fondi che è già arrivata a 12.680 euro. Tra 17 giorni la campagna di raccolti fondi si chiude. 20 mila euro sono la somma immaginata su una previsione di costi relativa al primo anno di vita della casa editrice, che include la gestione amministrativa e fiscale, la stampa, l’illustratrice, la distribuzione, gli investimenti, la partecipazione a fiere dedicate, nonché gli emolumenti per i “lavoratori”. Tutto come desiderato, insomma, e tutto come deve essere fatto in una casa editrice. La sfida è iniziata. Clicca qui per sostenere la raccolta fondi. (eb)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: comunicazione sociale, editoria, Start up, Disabilità

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