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Accordo tra Coldiretti e Airc: arance della salute contro il cancro e lo sfruttamento

Nel prossimo week end saranno calabresi, in particolare di Rosarno e della Piana di Gioia Tauro, le arance che saranno vendute nelle piazze e nelle scuole di tutta Italia a favore della ricerca sul cancro

26 gennaio 2016

- REGGIO CALABRIA - Saranno calabresi e, in particolare di Rosarno e della Piana di Gioia Tauro, le arance della salute che saranno vendute nelle scuole e nelle piazze italiane nel prossimo week end. Coldiretti Calabria e la sezione regionale dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) si sono messe insieme per concretizzare un’iniziativa che vuole lanciare un messaggio non solo ai calabresi ma a tutta la nazione. Per aiutare la ricerca sul cancro, valorizzare i prodotti della terra e, al contempo, per rompere la catena dello sfruttamento ai danni dei tanti lavoratori immigrati è nata l’idea delle arance della legalità, “10 in condotta” arance della salute – Rendiamo il cancro curabile è un binomio inscindibile”.

Le arance prodotto di qualità degli agrumeti calabresi, tra i simboli del made in Italy, diventano quindi emblema di valori sociali come la salvaguardia della salute e la giustizia economica contro la schiavitù del caporalato che in Calabria è ancora duro a morire. Coldiretti Calabria col presidente Pietro Molinaro e Rosella Pellegrini Serra, presidente dell’Airc regionale, spiegano che “l’accordo tra le due organizzazioni consentirà la vendita e la distribuzione delle arance della Calabria raccolte attraverso le strutture di commercializzazione Fai (Firmato agricoltori italiani) che rendono possibile un ritorno economico sostenibile per le imprese e una giusta remunerazione dei lavoratori”. Per Coldiretti occorrono “pene severe e rigorosi controlli per chi sfrutta i lavoratori agricoli”.

?L’associazione che raggruppa i coltivatori diretti sollecita “l’introduzione nel disegno di legge del governo del principio di corresponsabilità dal campo allo scaffale nella lotta al caporalato, una piaga che si alimenta in tutta la filiera: dalla distribuzione all’industria per arrivare a sottopagare i prodotti nelle campagne fino a 3 centesimi al chilo”. Da venerdì a domenica prossimi saranno distribuite nelle piazze e nelle scuole arance di qualità Tarocco e Moro, in retine di 2,5kg. Dalla Calabria partiranno 18 autotreni con un carico di circa 275 quintali. Sono oltre 20 i produttori agricoli calabresi interessati che, grazie a tre organizzazioni e alle cooperative Copam, Medma e Verdeoro spediranno le arance fino in Emilia Romagna e in Lombardia.  Il prezzo riconosciuto agli agricoltori è di almeno 15 cent per il prodotto raccolto sfuso. Gli agricoltori hanno sottoscritto un contratto di fornitura che regolamenta i parametri qualitativi delle arance in termini di caratteristiche organolettiche e di maturazione. I fornitori garantiscono l’eticita` della propria filiera e del ciclo produttivo che “rispetta i diritti umani, i diritti dei lavoratori, della tutela contro lo sfruttamento dei minori e della manodopera in generale, delle garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro”. (msc)

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Tag: sfruttamento lavorativo, Rosarno, Coldiretti, Airc

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