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Sollicciano, il 16 febbraio incontro tra istituzioni al ministero

Si parlerà delle difficili condizioni del carcere fiorentino. Oggi il presidente della Regione Enrico Rossi ha incontrato il provveditore Carmelo Cantone: “Nuovi progetti per Sollicciano”

26 gennaio 2016

FIRENZE – Il 16 febbraio al ministero della giustizia di parlerà delle difficili condizioni del carcere di Sollicciano. Sarà presente anche la Regione Toscana. Proprio oggi il presidente della Regione Enrico Rossi ha incontrato, come annunciato nei giorni scorsi, il provveditore dell'amministrazione penitenziaria in Toscana Carmelo Cantone, per fare il punto sui problemi emersi con forza, in particolare,  nel carcere fiorentino di Sollicciano. L'incontro ha permesso anche di fare il punto della situazione nei penitenziari toscani e di concordare un percorso finalizzato ad un protocollo d'intesa fra Regione e ministero della Giustizia, per riprendere e potenziare quanto già in parte avviato grazie ad un accordo già siglato con il ministero.

L'intesa sarà centrata sui temi della salute, della formazione, dell'inserimento lavorativo dei detenuti, nonchè su quelli delle attività culturali, ampliando e diffondendo esperienze già portate  avanti con successo in alcuni penitenziari come quello, ad esempio, delle biblioteche o dell'e-learning. All'interno del protocollo sarà inserita anche la questione della destinazione del carcere di Pianosa.

Il presidente Rossi ha annunciato che contatterà a breve il ministro della giustizia Orlando per proporgli un incontro su questi temi, ai quali saranno presenti anche gli assessori competenti. Per quanto riguarda, in particolare, la tutela della salute dei detenuti la Regione potrebbe già rendere disponibili risorse per realizzare alcuni progetti. Anche nel recente passato, ha ricordato Rossi, la Regione è intervenuta con proprie risorse sostituendo i materassi nelle celle nel carcere di Sollicciano, mentre è allo studio, sempre per il carcere fiorentino, un progetto di efficientamento energetico.

"Questo accordo ci servirà per ribadire - ha detto il presidente - che l'impegno per garantire condizioni di vita dignitose a chi sta in carcere è, oltre che un imperativo dettato dalla nostra Costituzione, una necessità inderogabile per istituzioni che si voigliano definire civili e democratiche". 

 

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