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31/05/2016

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Sfratti, in Toscana aumento del 15 per cento

Nella sola provincia di Pisa, sfratti incrementati del 127%. Oltre 29 mila domande di assegnazione di alloggi Erp, ma 1.900 case popolari sono indisponibili in attesa di ristrutturazione

03 febbraio 2016

FIRENZE - Oltre 29mila domande (accolte) di assegnazione di alloggi Erp e quasi 50 mila alloggi popolari assegnati. Sono i numeri dell’emergenza abitativa in Toscana, presentati da Cgil, Cisl, Uil Toscana e i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini Toscana. Contestualmente a queste assegnazioni, secondo i sindacati ci sarebbero 1.900 case popolari non assegnate, di fatto vuote e in attesa di essere ristrutturate. In base ai calcoli dei sindacati, sarebbero 15 famiglie ogni mille in Toscana ad aver chiesto un contributo pubblico a sostegno dell'affitto, mentre gli sfratti in Toscana sono aumentati del 15,5% (oltre la media nazionale che è il 14,9%). Tra questi: a Pisa +127,2%, a Livorno +42,4%, a Grosseto +23%, a Firenze +17,1%; ogni 100 provvedimenti di sfratto emessi nel 2015, il 95,4% sono per morosità.

I sindacati lanciano unitariamente un appello a sostegno dell'edilizia residenziale pubblica, rivolto a Comuni, operatori del settore, Giunta e Consiglio regionale. “Le misure messe in atto da Governo rientrano nell'ambito di interventi emergenziali, la recente Legge Regionale 41/2015 ha lasciato notevoli zone d'ombra. Non è più rinviabile un'assunzione di responsabilità di tutti i soggetti politici, vanno messe al centro dell'agenda regionale le politiche abitative”, dicono i sindacati, secondo cui, sul fronte del reperimento delle risorse, “la Regione deve impegnarsi a rendere disponibile un programma pluriennale di re-investimento dei quasi 180 milioni di euro improvvidamente dirottati dal settore dell'edilizia pubblica verso il trasporto pubblico regionale. Di certo la vendita del patrimonio Erp ha dimostrato di non poter garantire la sopravvivenza del settore”.

 

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