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Panificio a fine giornata regala la pizza. E c'è chi lascia il pane “sospeso”

Una storia che arriva da Foggia: dalle 21 in poi il pane e la pizza avanzati nella giornata sono disponibili all'esterno del locale, cosi' se qualcuno ne ha bisogno può utilizzarli. Ma anche i clienti acquistano un po' di pane e pizza e li lasciano nel cesto

09 febbraio 2016

ROMA - La storia arriva da Foggia. Un panificio tramite un cartello avverte: dalle 21 in poi il pane e la pizza avanzati nella giornata saranno posti all'esterno del nostro locale, cosi' se qualcuno ne ha bisogno puo' tranquillamente usufruirne. Il titolare di questo panificio, signor F., e' stato contattato da Radio Cusano Campus, l'emittente dell'universita' degli studi Niccolo' Cusano (www.unicusano.it), e nel corso del format 'Ecg Regione', condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ha raccontato la singolare vicenda. Come nasce l'idea: "Siamo riusciti a sensibilizzare molto la clientela e la gente in generale. Molti clienti acquistano un po' di pane e un po' di pizza e li lasciano nel cesto che mettiamo di sera fuori dal forno. Diciamo che e' nato il pane "sospeso", dopo il caffe' sospeso. Anche perche' il periodo e' triste, difficile. Un pezzo di pizza portato la sera ai propri figli puo' fare tanto. Per noi e' un gesto semplice, e' venuto naturale. Il pane e la pizza che altrimenti butteremmo a fine giornata li lasciamo fuori dal negozio a disposizione di chi ne ha bisogno".

All'esterno del forno, pero', nella notte di sabato, e' accaduto un fatto particolare: "Nella serata di sabato scorso le nostre telecamere di sorveglianza hanno ripreso una persona che e' arrivata con un furgone e si e' caricato le due casse di pane e pizza che al termine della giornata avevamo lasciato fuori dal forno. Per fare in modo che questa situazione venisse fuori abbiamo postato su Facebook le immagini del furto. La nostra era una provocazione. Il ladro forse e' stato toccato dal brutto gesto che ha fatto e nella notte di domenica ha riportato le ceste di pane e pizza. Insomma, in qualche modo si e' e' pentito, il messaggio e' arrivato. Mi piace immaginare un ladro pentito che si rende conto di aver rubato ai poveri e che riconsegna la refurtiva".

A Foggia la vicenda ha fatto discutere molto: "Ci eravamo tutti rimasti male, anche perche' Foggia non e' cosi', Foggia e' piena di persone per bene, solidali, e infatti gia' tanti altri negozi ci hanno contattato per imitare la nostra iniziativa". (DIRE)

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