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A Milano gli studenti della Bocconi distribuiscono cibo ai poveri

Sono almeno una decina quelli impegnati per qualche ora di volontariato al "Pane quotidiano" che aiuta 3.500 persone ogni giorno. Il rettore: “Il mio obiettivo è portare mille studenti a fare volontariato presso la sede dell’associazione"

18 febbraio 2016

MILANO - Sono almeno una decina ogni giorno gli studenti dell'università Bocconi che offrono alcune ore di volontariato al Pane Quotidiano, associazione che distribuisce generi di prima necessità a persone in difficoltà in viale Toscana e in viale Monza a Milano. Dalla scorsa primavera i due enti hanno attivato una partnership, che permette agli studenti di dedicare almeno mezza giornata al mese ai più poveri. Come Cristina Perricone, al primo anno di Economia e scienze umane: "Vengo al mattino e aiuto nella consegna del cibo alle persone in fila -racconta-. Cerchiamo di essere cordiali, di creare un clima sereno". Davanti a lei scorrono centinaia di persone (nelle due sedi ne passano circa 3.500 ogni giorno). "Hanno un grande bisogno - aggiunge - . Ma chiedono con molta umiltà, qualcuno si vergogna". 

Alcuni studenti si sono offerti di mettere a disposizione dell’Associazione le competenze che stanno acquisendo dai rispettivi corsi di laurea. Ad esempio, una parte degli studenti di giurisprudenza vorrebbe affiancare gli avvocati volontari che già collaborano con Pane Quotidiano. "C’è chi si è offerto di organizzare eventi e iniziative di fundraising -sottolinea Fiorenzo Dalu, consigliere delegato di Pane Quotidiano - Si tratta di una collaborazione che vuole spaziare anche in altri ambiti, e questo non può che renderci felici”. “Il mio obiettivo è quello di portare mille studenti a fare volontariato presso la sede dell’Associazione", conclude entusiasta Andrea Sironi, rettore della Bocconi. (dp)

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Tag: Povertà, Volontariato

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