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31/05/2016

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Braccianti stranieri aggrediti, Rosarno si mobilita con un concerto

La risposta della città agli episodi di violenza che si sono verificati tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016. Domani il lungo pomeriggio di festa e di musica nella piazza centrale. L’ospite d’onore sarà Sandro Joyeux, musicista italo-francese impegnato nell'“Antischiavitour”

27 febbraio 2016

box ROSARNO - L’ospite d’onore sarà Sandro Joyeux, musicista italo-francese impegnato da tempo nell’“Antischiavitour”, una tournée che tocca i ghetti e gli insediamenti informali in cui vivono i lavoratori stranieri, durante le stagioni di raccolta dei prodotti agricoli. Con lui sul palco, domani 28 febbraio dalle 16 alle 23 nel centro di Rosarno, ci saranno il balkan folk di Nosenzo, la Bulgarian Band, formata da lavoratori bulgari della piana di Gioia Tauro, e tanti altri gruppi e musicisti calabresi e non solo. Il lungo pomeriggio musicale si chiama “Rosarno città aperta” ed è organizzato da Medici per i diritti umani, Frantoio delle Idee, Sos Rosarno e Ponte di Archimede produzioni in collaborazione con numerose altre associazioni rosarnesi.

L’idea del concerto nasce in risposta alle ripetute aggressioni a lavoratori stranieri che si sono verificate nella piana di Gioia Tauro, tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016, durante la stagione agrumicola. Gli episodi di aggressione, in tutto 7 quelli denunciati, hanno avuto tutti la stessa dinamica: un’auto bianca che si avvicinava ai braccianti alle spalle e uno dei passeggeri che li colpiva alle spalle con una spranga di acciaio, dal finestrino dell’auto. I primi episodi si sono verificati nella zona industriale di Rosarno, tra la tendopoli che ospita oltre mille lavoratori africani e la fabbrica occupata nella quale molti altri trovano alloggio. La presenza di presidi di polizia alle porte della città ha contribuito a fermare la violenza per alcune settimane, fino a quando, a metà di febbraio, si è verificata nuovamente una doppia aggressione simultanea, in una zona isolata tra Rosarno e Lauriana di Borrello.

“In attesa che i colpevoli siano assicurati alla giustizia”, spiegano gli organizzatori del concerto, “abbiamo voluto promuovere una mobilitazione anche come società civile. Vorremmo, con questa giornata di festa, reagire alle condizioni di sfruttamento dei lavoratori e alla fortissima violenza presente sul territorio. La popolazione, sia locale sia straniera, la subisce da anni e invece ha diritto di fare festa insieme, con la musica”.

Il concerto, gratuito, è organizzato per domani a Rosarno, nella centrale piazza Giuseppe Valarioti, dedicata a un giovane insegnante e dirigente del Partito comunista ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1980. Stasera un momento di musica e festa si svolgerà anche alla tendopoli di San Ferdinando. Tra gli artisti partecipanti ci sono Sandro Joyeux, Nosenzo, i Fanfara Station (Marzouk Mejri e Charles Ferris), The walking trees, Nino Quaranta e i Maniera d’Autore, i Kumpa Kreo-Porto Sound, la Bulgarian band e  la Liquid Funky Tomato band. (Giulia Bondi)

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Tag: Caporalato, Rosarno, Medu

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