:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Toscana, 8 milioni per la sicurezza sul lavoro

Saranno stanziati per i prossimi cinque anni. E’ il frutto di una delibera di giunta che affronta tutti gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro: informazione, assistenza, vigilanza, controllo, formazione, comunicazione

01 marzo 2016

FIRENZE – Questa mattina è stata approvata in Toscana una delibera di giunta che disegna il Piano strategico regionale 2016-2020 per la sicurezza sul lavoro, e destina a tutte le azioni necessarie quasi 8 milioni di euro nei cinque anni. Una delibera corposa, che consta di 20 allegati, e affronta tutti gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro - informazione, assistenza, vigilanza, controllo, formazione, comunicazione - con l'obiettivo di migliorare le condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro in tutta la Toscana. Una risposta ampia, organica e di lungo periodo, al problema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. La delibera è stata illustrata stamani, nel consueto briefing di fine giunta, dal presidente Enrico Rossi e dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

"Dopo un periodo in cui, anche a causa della crisi e della mancanza di lavoro, gli incidenti, quelli mortali soprattutto, erano calati, ora abbiamo dovuto purtroppo registrare una ripresa della mortalità - ha detto Enrico Rossi - Il lavoro sicuro è una necessità, un modo di rispettare i lavoratori. Per questo come Regione abbiamo deciso di fare un investimento così importante, per la sicurezza di tutti coloro che lavorano in Toscana".

"Siamo partiti dai dati - ha chiarito Stefania Saccardi - Gli infortuni calano, ma crescono in modo preoccupante quelli mortali. Nel 2015 sono stati 109: 33 in più rispetto al 2014. Un numero importante. Questo ci ha sollecitato ad andare avanti per garantire che di lavoro non si debba più morire. Ogni infortunio, ogni morto, per noi è una sconfitta. E' inconcepibile per un Paese che si vuole chiamare civile. Così abbiamo cercato di capire dove potevamo incidere, per rafforzare le misure di prevenzione, anziché intervenire dopo".

Questi alcuni dei punti salienti della delibera: vigilanza, trasparenza e misure anticorruzione, assistenza e informazione, azioni regionali per la sicurezza del lavoro, sinergie con altri enti, formazione, comunicazione.

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa