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Turismo accessibile, “pillole” per gli hotel: “Migliorate i servizi per clienti speciali”

Collaborazione fra Bed&Care e Aipd per la promozione del turismo per persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive; in corso una campagna informativa per albergatori e agenzie viaggi. Contardi: “Accorgimenti che rendono la vita più facile”

05 marzo 2016

ROMA - Molto spesso le informazioni scritte sui cartelli negli alberghi e nei villaggi turistici sono poco comprensibili per le persone con sindrome di Down e in genere per chi ha una disabilità intellettiva. Utilizzare messaggi semplici e chiari permette invece a questi turisti di vivere al meglio e in autonomia il loro tempo libero. Per aiutare questo processo è in corso una campagna informativa rivolta a operatori, albergatori e agenzie di viaggi che attraverso video-tutorial e articoli possono apprendere come migliorare la qualità dei loro servizi per  clienti “speciali”, guidati in ciò da differenti Associazioni che si occupano di disabilità a 360°.

Uno degli esempi è il portale Bed&Care, che nella rubrica “Pillole di accessibilità” ospita un articolo sul turismo accessibile realizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Persone Down, e fruibile anche per i non vedenti, grazie alla collaborazione con Irifor. L’articolo si occupa di comprensibilità delle informazioni. La rubrica si presenta come uno strumento di contatto diretto tra il settore turistico e il sociale: un vero e proprio punto di comunicazione tra le realtà che lavorano nel territorio sia con anziani che con persone disabili e le strutture ricettive per fare in modo che, attraverso la conoscenza reciproca, possano attivarsi dei percorsi di collaborazione finalizzati al miglioramento dell’accoglienza.

L’obiettivo finale del progetto è quello di contribuire a innescare un cambiamento culturale che porti a considerare l’accessibilità dei luoghi, degli spazi e delle informazioni come un valore di tutti e capace di orientare le scelte di consumo a prescindere dall’esistenza o meno di un bisogno personale.

Anna Contardi, Coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down nell’articolo che accompagna il video dice: “Spesso accade che l’attenzione ad una diversità apra spazio alle piccole diversità di ognuno di noi rendendo la vita più facile. Sicuramente per una persona con sindrome di Down o per una persona con disabilità intellettiva questi accorgimenti sono indispensabili, ma possono contribuire anche a migliorare la fruibilità delle informazioni per le persone straniere o per coloro che hanno un basso livello culturale. Più in generale, una comunicazione improntata a questi principi risulta più fruibile per tutti”.

 

 

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