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A Pisa apre il primo mercato agricolo dei migranti in Italia

Dopo aver seguito un lungo corso di formazione, 18 migranti hanno coltivato piante e verdure messe in vendita nel mercato agricolo. L'iniziativa nell’ambito del mercato di Campagna Amica di Coldiretti

11 marzo 2016

- FIRENZE – I profughi venderanno verdure e piante aromatiche di propria produzione. A Pisa il primo mercato agricolo italiano dei migranti. I prodotti, venduti nell’ambito del mercato di Campagna Amica di Coldiretti, è il frutto del progetto Migranti Integrazione Agricoltura Pisana, nato nel luglio 2015 in seguito alla firma di un protocollo tra la Cooperativa Arnera, la Società della Salute, il Comune di San Giuliano Terme e l'associazione Ortipisani onlus, a cui successivamente, su invito di quest’ultima, ha dato adesione Coldiretti.

Sono 18 i migranti, principalmente provenienti dal corno d’Africa, tra i 18 e 25 anni, protagonisti del progetto e del mercato che sarà il primo positivo esempio, in Italia, di integrazione attiva nell’agricoltura a filiera corta. I migranti hanno partecipato a un corso di formazione di introduzione alle tecniche agricole per fare successivamente pratica nei terreni incolti o abbandonati messi a disposizione gratuitamente dal Parco di San Rossore e da alcune aziende locali.

Tra di loro c'e' Pipoy (Pa Wujeh Njie) arrivato nel 2014 dal Gambia. E' sbarcato in Sicilia, a Trapani. Nel suo paese, il padre, è un perseguitato politico. E lui è scappato, insieme a tanti suoi connazionali per inseguire il sogno di una vita migliore. Oggi vede la luce in fondo al tunnel. Le sue piantine aromatiche, coriandolo, menta bergamotto, nepitella, crescione ed ortaggi, sono in vendita.

Il ruolo di Coldiretti, oltre alla possibilità di presentare e vendere i prodotti del lavoro dei migranti nel contesto di uno dei più importanti mercati toscani della filiera corta di Campagna Amica, è stato contribuire alla formazione dei ragazzi, soprattutto sotto il profilo tecnico della costruzione di impresa e aiutare i migranti negli interventi di recupero e messa a dimora dei terreni agricoli che da lì a poco sarebbero andati a coltivare. Un domani, si spera non troppo lontano, potranno essere imprenditori o lavoratori agricoli e proporre i prodotti del loro lavoro ai mercati o alle aziende agricole.

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Tag: Pisa, profughi, Agricoltura

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