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31/05/2016

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Cittadinanza, riforma ferma al Senato. Rete G2: “Preoccupati”

Sono passati 5 mesi dall’approvazione alla Camera del testo condiviso dalla maggioranza, che ora giace in stand by. Le audizioni previste non sono state convocate. La relatrice Lo Moro rassicura: “Ora ci sarà un’accelerazione. Volontà di portarla a termine c’è”. Ma i giovani di seconda generazione temono tempi ancora molto lunghi

19 marzo 2016

ROMA – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi l’aveva messa tra i cardini della cosiddetta “stagione dei diritti civili”, insieme alla legge sulle unioni civili e a quella sul Terzo settore. Ma dopo il primo sì raggiunto alla Camera (attraverso un accordo di maggioranza tra Pd e Ncd)l’iter della riforma della legge sulla cittadinanza si è arrestato in Senato. Dopo una discussione in commissione Affari costituzionali, durata quattro mesi, e chiusa ormai il 10 febbraio scorso, da un mese il cammino del ddl è in stand by. Il calendario delle audizioni previste, infatti, continua a slittare. C’è già chi pensa sia in atto un tentativo per affossare una legge che non piace a molti, soprattutto a destra. E chi ci deve la volontà di spostare più in là possibile, il dibattito pubblico su un tema delicato che potrebbe rappresentare un boomerang in tempi di campagna elettorale. 

Tra i più preoccupati per le lungaggini parlamentari, i ragazzi di seconda generazione, che da almeno 10 anni si battono per riformare la legge 91/92. “Giorno dopo giorno raccogliamo sia privatamente, che sulla nostra pagina Facebook, i timori dei tanti giovani, figli di cittadini stranieri che potrebbero beneficiare della legge. E di chi come noi porta avanti questa battaglia da anni– spiega Isaac Tesfaye, rappresentante di Rete G2 -. Il continuo stand by a cui assistiamo ci preoccupa molto. Da un mese non sappiamo più nulla. Eppure sono passati 5 mesi dall’ approvazione alla Camera di un testo che è stato frutto di un’intesa della maggioranza, e che abbiamo accettato pur criticandone alcune parti. Per noi l’importante è vedere andare in porto la riforma, vederla sfumare sarebbe, invece, inaccettabile. E’ un’ipotesi che non vogliamo neanche prendere in considerazione”. Per questo la Rete G2 fa appello ai senatori: “ auspichiamo uno sprint in Commissione, per noi questa è un’occasione importantissima”. 

Secondo la relatrice della legge in Senato, la senatrice del Pd, Doris Lo Moro, non ci sono dubbi che l’iter della legge arriverà a conclusione, anche se non si sbilancia sui tempi. “La tempistica si decide nella la riunione coi capigruppo – spiega - quello che è certo è che c’è la volontà di mandare avanti la riforma. Ovviamente, si tratta di una legge particolare che merita la dovuta attenzione, e per questo sono previste nuove audizioni. Non siamo in ritardo, non ci siamo mai fermati. Soltanto si sono accumulati altri provvedimenti come quello sulle unioni civili, e sul Terzo settore. Stiamo facendo molte cose: ora è arrivato il momento della cittadinanza”.

Una volta chiusa la partita sul Terzo settore, dunque, si parlerà di immigrazione: “nella mia commissione rimane urgente la riforma sulla cittadinanza e l’inchiesta sull’immigrazione – aggiunge - sono due cose distinte, ma che coinvolgono le stesse indicazioni e paure che meritano un confronto con le opposizioni. Le audizioni, infatti, saranno sono solo sui punti segnalati come critici. E’ chiaro che finché c’è un bipolarismo non si può bypassare la discussione in Senato. Quello che posso assicurare è che c’è l’assoluta volontà di approvare la legge. Ora ci sarà un’accelerazione e le audizioni saranno svolte velocemente”. (ec) 

 

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Tag: Rete G2, Seconde generazioni, cittadinanza

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