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"Da parte mia": ecco come organizzarsi al meglio per il fine vita

Non sempre si sa come affrontare il momento della morte. Così il servizio Hospice della Caritas di Bolzano-Bressanone ha ideato la cartella “Da parte mia”, che sarà disponibile gratuitamente presso i suoi uffici. Un aiuto rispetto ai 5 ambiti più importanti su cui si devono prendere decisioni o fare scelte

21 marzo 2016

BOLZANO - Confrontarsi e affrontare ancora in salute le questioni che riguardano il fine vita è meglio sia per i propri cari che per se stessi: importanti decisioni possono così essere prese tenendo in considerazione le volontà di chi era ancora in vita o stava per morire. Sapere questo è certamente rassicurante. In questo modo, inoltre, chiunque può lasciare traccia di sé dopo la morte. Non sempre però sappiamo come affrontare questo delicato momento. Per tale ragione il servizio Hospice della Caritas di Bolzano-Bressanone ha ideato la cartella “Da parte mia”, che sarà disponibile gratuitamente presso i rispettivi uffici. Grazie a questo supporto la Caritas vuole offrire un aiuto rispetto ai 5 ambiti più importanti su cui si devono prendere decisioni o fare scelte, verranno inoltre date importanti informazioni sul momento del fine vita.

“La società ha paura di confrontarsi con il tema della morte, forse perché ha dimenticato come vivere. La morte, infatti, appartiene alla vita così come la nascita. Solo durante la Settimana Santa queste tematiche, grazie alla passione e morte di Gesù, riescono a riemergere e sono portate in primo piano. Pertanto è questa una buona occasione per noi tutti per confrontarci con il mistero della morte. Fare ciò significa anche fare i conti con la vita", dice il direttore della Caritas Paolo Valente.

Il servizio Hospice della Caritas vuole dare una mano in questo senso. "I collaboratori del servizio costatano ogni giorno che le persone che si avvicinano alla morte e le loro famiglie spesso non osano parlare apertamente del momento del distacco, della morte che si sta avvicinando e del dopo. Sarà utile a tutti essere informati e sapere come sistemare le questioni che si presentano nel momento del distacco finale", spiega il direttore Caritas Franz Kripp. Il servizio Hospice, dopo uno scrupoloso lavoro, può ora presentare una forma di supporto nella regolazione delle questioni ultime, una cartella con importanti suggerimenti e informazioni per chi deve confrontarsi con il fine vita.

“Il titolo ‘Da parte mia’ esprime chiaramente il senso di questa cartella: dare la possibilità di lasciare espresse in modo chiaro, quando ancora si è in vita e in salute, le proprie ultime volontà, i propri desideri e pensieri.  Importanti decisioni possono così essere prese dai cari tenendo in considerazione le volontà di chi ancora era in vita o stava per morire. Sapere questo è certamente rassicurante. In questo modo, inoltre, chiunque può lasciare traccia di sé dopo la morte - spiega Günther Rederlechner, responsabile del servizio Hospice della Caritas -. Porta serenità sapere di aver espresso i propri desideri e le proprie ultime volontà sul fine vita. Non si ha più là sensazione di lasciare le cose incompiute, ma la consapevolezza di aver detto tutte le cose a noi più importanti".

Di che cosa si deve soprattutto tenere conto, quali sono gli aspetti con cui ci si deve confrontare avvicinandosi al fine vita, e cosa serve fare, se ne parla accuratamente nella cartella preparata e pensata da Günther Rederlechner, assieme alle collaboratrici Anita Tscholl e Ursula Steinkasserer. Cinque sono i fascicoli che troverete nella cartella. Vediamoli.

La mia previdenza sanitaria e sociale. “La previdenza sanitaria e sociale in determinate situazioni può garantirvi le cure e i trattamenti in conformità ai vostri desideri. Questo tipo di previdenza si attiva nel momento in cui non sarete più in grado di esprimere o comunicare le vostre volontà a causa di un aggravamento della malattia o nella fase terminale – spiega la Caritas -. Per quanto riguarda gli aspetti sociali, per esempio si può incaricare una persona di vostra fiducia che si faccia carico delle vostre volontà nel caso di vostra incapacità di espressione. Il testamento biologico rappresenta un ottimo strumento per comunicare i vostri desideri in merito al consenso o al rifiuto di eventuali terapie. Il testamento biologico dà indicazioni della vostra volontà, considerando i vostri desideri entro i limiti legalmente ed eticamente sostenibili”.

Il mio lascito – il mio testamento. La redazione del proprio testamento in genere è un’operazione tutt’altro che facile. È richiesto un confronto con i propri desideri e dei familiari, la situazione familiare. “Non è mai troppo presto e non esistono motivazioni errate per redigere un testamento. Chi mette per iscritto le sue ultime volontà e regola il lascito, dà prova del suo senso di responsabilità nei confronti degli eredi. Un testamento può garantire il rispetto delle proprie volontà, oltre il decesso, considerando le disposizioni di legge vincolanti. Un testamento inoltre può tenere in considerazione le esigenze e gli auspici degli eredi, prevenendo potenziali disaccordi all’interno della famiglia”.

Le mie ultime questioni burocratiche. Ed ancora: “Informare i familiari su quali documenti e contratti possedete e dove li conservate, può facilitare il disbrigo delle questioni burocratiche. In questo modo si possono evitare errori ed omissioni nonché ulteriori oneri oppure svantaggi economici. Il decesso di una persona in genere è seguito da un periodo intenso per i familiari. Oltre al lutto devono occuparsi di numerose incombenze, dall’organizzazione del funerale al disbrigo di formalità burocratiche. Quest’opuscolo si propone come aiuto per gestire tali questioni e incombenze da espletare nei primi giorni dopo il decesso”.

Il mio addio. “Quest’opuscolo – spiega - vuole essere d’aiuto per programmare il momento del commiato. Inoltre vuole incoraggiare al dialogo e al confronto con i propri cari. E’ stato pensato per annotare i vostri pensieri e propositi riguardo ai rituali desiderati per le ultime ore di vita, nominare le persone che vi dovrebbero accompagnare nei rituali. Necrologio, santino, esequie, nell’opuscolo è possibile lasciare scritte le proprie ultime volontà in modo dettagliato ed esplicito”.

Le mie tracce. “Lasciare tracce personali, colme di ricordi, esperienze, storie e pensieri della vostra vita può essere per molti di voi importante. Riflessioni, CD, fotografie, lettere e altro ancora. Grazie a quest’opuscolo è possibile lasciare a chi rimarrà tracce della vostra vita, tracce della vostra esistenza”.

La parte del lavoro dedicato all’eredità e al testamento è stata elaborata in collaborazione con la Camera notarile di Bolzano, che sostiene il servizio Hospice della Caritas offrendo a chi accompagnato una prima consulenza gratuita. "L'assistenza di un notaio garantisce una maggiore certezza del diritto. Impugnazioni e accuse di falsificazioni diventano molto più difficili", spiega Walter Crepaz, presidente della Camera notarile della provincia. Non è mai troppo presto per scrivere un testamento, al contrario è un’azione che esprime alto senso di responsabilità verso se stessi e i propri cari.
La cartella “Da parte mia” è disponibile presso tutti gli uffici Caritas del servizio Hospice (a Bolzano, Brunico, Bressanone, Merano e Silandro). E’ possibile lasciare un’offerta per il materiale ricevuto. I collaboratori del servizio Hospice offrono gratuitamente anche consulenze e forniscono informazioni agli interessati. 

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Tag: Fine vita, Caritas Bolzano

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