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Firenze, la maratona in ricordo dell’alluvione. Coi profughi volontari

Domenica 3 aprile si corre la 33esima Half Marathon Firenze Vivicittà, organizzata dalla Uisp. Quest’anno la manifestazione rientra nel calendario ufficiale delle celebrazioni per i 50 anni dall'Alluvione

25 marzo 2016

FIRENZE – Domenica 3 aprile si corre a Firenze la 33esima Half Marathon Firenze Vivicittà, quest’anno in ricordo dell'alluvione. La manifestazione è un appuntamento fisso per gli amanti della distanza di 21,097 km. Il percorso, con partenza da lungarno della Zecca (ore 9.30) e arrivo in piazza Santa Croce, si snoda per vie e piazze del centro storico di Firenze regalando emozioni uniche ai runners in gara. Cinque le opzioni tra cui scegliere per chi voglia cimentarsi nella corsa su strada: mezza maratona, non competitiva di 10 km, walking di 5 km, Tommasino Run, mezzaperuno dove si corre in coppia la distanza di 21,097 km. Infine alla vigilia della gara, sabato 2 aprile, torna l'appuntamento con “A spasso con Dante”, passeggiata nei luoghi cari al sommo poeta.

L'Half Marathon Firenze Vivicittà è organizzata dalla Uisp di Firenze, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del comune di Firenze ed è stata presentata questa mattina in Palazzo Vecchio da Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze e Marco Ceccantini, presidente del Consiglio Uisp Firenze. 

L'Half Marathon Firenze Vivicittà quest'anno rientra nel calendario ufficiale delle celebrazioni per i 50 anni dall'Alluvione e ha un'immagine d'eccezione: è la vignetta disegnata da Sergio Staino proprio per ricordare la grande tragedia che colpì la città nel novembre del 1966. Il disegno del famoso cartoonist rappresenta un gruppo di corridori ed è accompagnato dallo slogan “Cinquant'anni dopo... un fiume di runners colora Firenze”.

I volontari giocano un ruolo fondamentale in Half Marathon Firenze Vivicittà. Senza di loro la manifestazione non sarebbe possibile. Con entusiasmo e passione contribuiscono alla realizzazione della classica della corsa su strada. Anche quest'anno all'appello della Uisp hanno risposto tante associazioni sportive e di volontariato, privati cittadini e alcuni rifugiati ospiti di una delle strutture gestite dal Consorzio Co&So.

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