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Attentato in Pakistan, oltre 70 morti e 320 feriti: “Crimine vile e insensato”

Tra le vittime soprattutto donne e bambini: 17 morti sarebbero minori. La condanna del Papa al Regina Coeli: “La violenza e l’odio omicida conducono a dolore e distruzione”

28 marzo 2016

ROMA -  Sale di ora in ora il bilancio del terribile attentato di ieri a Lahore in Pakistan, quando un kamikaze si è fatto esplodere in un parco pubblico tra centinaia di famiglie. Molte persone, appartenenti alla minoranza cristiana, stavano festeggiando la Pasqua. Secondo le autorità sarebbero almeno 72 i morti e 320 i feriti, soprattutto donne e bambini. Nell’ultimo bollettino diffuso dalla polizia, inoltre, si contano 17 minori tra le vittime.

Di un “crimine vile e insensato” ha parlato Papa Francesco, in Vaticano nel Regina Coeli del lunedì dell’Angelo. “La Santa Pasqua è stata insanguinata da un esecrabile attentato, che ha fatto strage di tante persone innocenti, per la maggior parte famiglie della minoranza cristiana – specialmente donne e bambini – raccolte in un parco pubblico per trascorrere nella gioia la festività pasquale. Desidero manifestare la mia vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo crimine vile e insensato, e invito a pregare il Signore per le numerose vittime e per i loro cari.– sottolinea il pontefice-. Faccio appello alle autorità civili e a tutte le componenti sociali di quella Nazione, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza e serenità alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili. Ripeto ancora una volta che la violenza e l’odio omicida conducono solamente al dolore e alla distruzione; il rispetto e la fraternità sono l’unica via per giungere alla pace – conclude Francesco -. La Pasqua del Signore susciti in noi, in modo ancora più forte, la preghiera a Dio affinché si fermino le mani dei violenti, che seminano terrore e morte, e nel mondo possano regnare l’amore, la giustizia e la riconciliazione”. (ec)

 

 

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