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Terzo settore, ecco la riforma: c’è il via libera del Senato

Approvato il testo del ddl che delega il governo a emanare entro un anno i decreti legislativi che riformeranno il terzo settore. Il testo votato dalla maggioranza, 146 i voti favorevoli, 90 fra contrari e astenuti. Si torna alla Camera per l’approvazione definitiva

30 marzo 2016

 
ROMA – La riforma del terzo settore ha un volto definito. Il Senato ha infatti approvato, a distanza di quasi un anno dal via libera della Camera dei deputati, il testo del disegno di legge delega di riforma del terzo settore ed istituzione del servizio civile universale. Sono stati 146 i voti a favore, con 74 voti contrari e 16 astensioni. Il testo approvato differisce in numerosi punti da quello votato a Montecitorio, ragion per cui il provvedimento tornerà alla Camera nelle prossime settimane per quello che nelle intenzioni del governo e della maggioranza sarà un passaggio blindato, che porterà al via libera definitivo del provvedimento. Dal momento dell’entrata in vigore il governo avrà 12 mesi di tempo per emanare i decreti legislativi. 
 
Nel testo approvato figura anche l’istituzione della Fondazione Italia Sociale, che il governo aveva proposto negli ultimi giorni del lavoro in Commissione per poi decidere di spostare il dibattito in Aula. La Fondazione “ha lo scopo di sostenere, mediante l'apporto di risorse finanziarie e di competenze gestionali, la realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte di enti di Terzo settore, caratterizzati dalla produzione di beni e servizi con un elevato impatto sociale e occupazionale e rivolti, in particolare, ai territori e ai soggetti più svantaggiati”. L’obiettivo è quello di raccogliere importanti risorse dai privati, ma nel frattempo, “per lo svolgimento delle attività istituzionali” è confermata nel testo approvato la dotazione iniziale di un milione di euro, per l’anno 2016, di fondi pubblici. Prevista entro il 31 dicembre di ogni anno la trasmissione al Parlamento di una relazione sulle attività svolte per il perseguimento degli scopi istituzionali. 
 

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