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“Telecamere negli ospedali? Irrispettoso verso pazienti e lavoro degli infermieri”

L’assessore toscano alla sanità Stefania Saccardi contraria alla proposta lanciata dall’Auser: “La videosorveglianza non è la soluzione. Semmai è importante lavorare sulla formazione e sul supporto degli infermieri sottoposti a pesanti carichi di lavori”

31 marzo 2016

FIRENZE – “Telecamere negli ospedali? Non è questa la soluzione per prevenire gli abusi. Semmai è importante lavorare sulla formazione e sul supporto degli infermieri sottoposti a pesanti carichi di lavoro”. 

- Così l’assessore toscano alla sanità Stefania Saccardi risponde alla proposta dell’Auer, che chiede più videosorveglianza nelle strutture sanitarie per evitare abusi sui pazienti, come accaduto a Piombino, dove un’infermiera è stata arrestata dai carabinieri dei Nas di Livorno con l'accusa di aver ucciso 13 persone tra i 61 e gli 88 anni, con iniezioni di un farmaco anticoagulante, l'eparina, non prescritto nelle terapie.

“L’installazione di telecamere nelle strutture sanitarie non mi pare compatibile con la privacy dei pazienti – ha detto Saccardi – che verrebbero monitorati in video in momenti di disagio e di intimità. E poi – si chiede l’assessore – chi controlla le telecamere, chi guarda i filmati. Non credo questa sia una soluzione percorribile, è una soluzione che non rispetta la sofferenza dei pazienti e il lavoro onesto degli operatori delle strutture sanitarie”.

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