:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Toscana, scambi generazionali tra giovani e anziani

E’ uno dei punti contenuti nell’accordo firmato oggi tra Regione Toscana, Auser Toscana, Anci Toscana e Federsanità per l’invecchiamento attivo

07 aprile 2016

FIRENZE - Firmato oggi un accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Auser Toscana, Anci Toscana e Federsanità per l’invecchiamento attivo, ovvero per l’impegno a diffondere la cultura della salute e di stili di vita sani tra gli anziani, facendo leva su responsabilizzazione individuale e di comunità. Ad apporre la firma l'assessore Stefania Saccardi, il presidente di Auser Toscana Giovanni Forconi, Matteo Biffoni presidente di Anci Toscana, e per Federsanità il presidente Enrico Desideri.

La popolazione anziana verrà sensibilizzata sull'importanza delle vaccinazioni antinfluenzali e della cultura del volontariato in genere. Altro  punto importante dell'accordo è quello di favorire scambi intergenerazionali che coinvolgano giovani ed adulti  con azioni di comunità, volte anche al recupero delle tradizioni.

"Un accordo rilevante, lungimirante e con ricadute positive su tutta la società – ha commentato l'assessore Saccardi – che ha a che fare con lo sviluppo della consapevolezza nelle scelte di salute, sia a livello individuale che di comunità, puntando sul radicamento dei principi di una sana alimentazione, di un'attività fisica costante, di attenzione al fumo e al consumo di alcol. Non dimentichiamo che in Toscana vivono quasi un milione di ultrasessantacinquenni di cui più di mille ultracentenari (in grande maggioranza donne). La maggior parte di loro sono attivi e rappresentano una risorsa per la società, ma molti altri sono in condizioni di salute tali da richiedere cure e assistenza a vari livelli".

"Con il programma di invecchiamento attivo previsto nell'ambito del Piano Regionale per la prevenzione 2014-2018 – aggiunge Saccardi - e che ottempera alle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel programma  Salute 2020, si possono migliorare le condizioni di salute e di autosufficienza degli anziani, prolungarne la vita attiva e diminuire il fabbisogno di cure e assistenza, grazie ad azioni che prevedono il coinvolgimento delle persone, che promuovono il movimento, una sana alimentazione, l'abbandono dell'uso di tabacco e un moderato consumo di alcol".

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa