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Il 25 aprile dei senza dimora, un pasto caldo con i giovani volontari

Oggi a Palermo 200 homeless della città protagonisti dell'iniziativa voluta dall'associazione Anirbas: distribuiti anche beni di prima necessità. Ciulla: "La povertà è aumentata in maniera impressionante". Tra gli assistiti "tanti italiani rimasti senza famiglia e senza lavoro"

25 aprile 2016

PALERMO – Un pasto da consumare serenamente e in buona compagnia: circa 200 senza dimora a Palermo,  tra i 19 ai 75 anni, che prevalentemente vivono in strada o in rifugi di fortuna come treni in disuso, garage o magazzini e strutture in stato di abbandono, trascorreranno oggi, 25 aprile, un momento di festa. L'iniziativa è promossa con grande entusiasmo dall'associazione Anirbas da oltre un anno impegnata nell'assistenza notturna dei senza dimora che fa parte del coordinamento di associazioni cittadine. A supportare l'organizzazione del pranzo, che si svolgerà in uno spazio aperto del centro storico cittadino, oltre al consigliere comunale Giulio Cusumano, saranno l'associazione Triscele, “Un nuovo giorno”, “Cammino d'amore” e Radio-tv Azzurra.

-Il pranzo sarà tutto a base di carne cucinata alla griglia completato da contorni di verdure e frutta. Per l'occasione verranno anche distribuiti beni di prima necessità come vestiario, scarpe e biancheria. Ad attivarsi saranno circa 50 volontari, quasi tutti giovani, ognuno con un compito diverso per rendere la giornata più gradevole possibile.

“Trascorreremo un momento di serenità tutti insieme – dice la giovane presidente di Anirbas Sabrina Ciulla di soli 34 anni – trasmettendo quella accoglienza e quel calore di cui hanno un grande bisogno. Per chi è abituato a mangiare sempre cibo donato e quasi sempre freddo è un momento di convivialità molto diverso. Anche se per noi, infatti, può essere normale fare una semplice grigliata per loro, invece è un grande giorno che vogliamo fargli vivere pienamente. Nonostante, adesso ci sono un buon numero di associazioni che assistono settimanalmente chi vive in strada, la povertà è aumentata in maniera impressionante. Se prima, infatti preparavamo la domenica sera 50 pasti adesso ne prepariamo 150 compresi i pasti che forniamo ai 35 ospiti del dormitorio pubblico di p.zzetta della Pace”.

“Oltre agli stranieri, assistiamo tanti italiani rimasti senza famiglia e senza lavoro giovani e meno giovani – continua Sabrina Ciulla -. Abbiamo un ragazzo di 27 anni, per esempio, a cui è morta la moglie giovanissima che è vedovo e solo. Ormai da un anno e mezzo impegnati in questo servizio, abbiamo instaurato con molti di loro una vera e propria amicizia. Nell'ultimo periodo siamo riusciti a togliere dalla strada tre persone e, anche se si tratta di un piccolo numero, è per noi una grande soddisfazione. Dedicarsi a questi nostri amici è un grande arricchimento reciproco che a tutti noi trasmette una grande forza che ci porta a ridimensionare tutta la nostra vita. Abbiamo fra noi molti giovani e questo ci fa molto piacere perchè percepiamo in loro una certa sensibilità verso gli altri che va coltivata sempre di più”.

L'associazione Anirbas è nata nel 2014 ed è composta da 80 volontari che si preoccupano in vario modo attraverso varie iniziative di assistere i senza dimora che vivono in città. Il loro servizio prevalentemente è quello di distribuire i pasti la domenica sera ma tra le altre attività si occupano anche di  procurare il vestiario, il taglio di barba e capelli e attivare altre forme di accompagnamento in coordinamento con le altre realtà associative e pubbliche della città. (set) 

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Tag: 25 aprile, Senza dimora

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