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"Un euro in più per i rifugiati": le discoteche di Berlino raccolgono 40 mila euro

Ottanta club aderenti alla campagna Plus1 hanno chiesto a chi entra gratuitamente a feste e party (giornalisti, addetti ai lavori, vip) di donare un euro per aiutare le organizzazioni non profit che assistono i migranti in Germania

27 aprile 2016

BERLINO – Un euro in più per sostenere le associazioni che accolgono i profughi. È quanto hanno chiesto 80 discoteche di Berlino che hanno aderito alla campagna “Plus1” (letteralmente “Più1”) a tutte le persone invitate a feste e party ovvero giornalisti, addetti ai lavori, vip e invitati che entrano gratuitamente. Il risultato? Dallo scorso ottobre, quando l’iniziativa è partita, nei contenitori di latta presenti all’ingresso dei locali sono stati depositati 40 mila euro da destinare alle organizzazioni non profit che assistono i rifugiati in Germania. In particolare, ne sono state scelte tre: Sea-Watch, che nell’estate 2015 ha salvato più di 2 mila persone nel Mediterraneo e lo scorso inverno ha lavorato a Lesbo e in Turchia, Moabit hilft! che si occupa di lavoro e salute, e Der Flüchtlingsrat Berlin impegnata nella difesa dei diritti. La campagna ha riscosso successo anche tra gli artisti locali o che hanno tenuto concerti a Berlino: tra quelli che si sono mobilitati ci sono Massive Attack, Savages e Moderat. 

Moabit hilft! è un’organizzazione che, dal 2013, aiuta i rifugiati nel centro di accoglienza Alt-Moabit e nel centro per richiedenti asilo su Levetzowstrasse, fornendo loro beni di prima necessità. Il loro obiettivo è anche quello di favorire l’eliminazione dei pregiudizi nei confronti dei rifugiati nell’opinione pubblica attraverso l’informazione. Der Flüchtlingsrat Berlin (comitato per i rifugiati di Berlino) è un network di diversi gruppi e attivisti che, dal 1981, si occupa di tutela dei diritti dei rifugiati, promuovendo il diritto di asilo, l’eliminazione della discriminazione di Stato e iniziative contro il razzismo. Sea-Watch è un’iniziativa privata nata nel 2014 dopo la fine di Mare Nostrum per salvare i profughi che rischiano la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo: il gruppo ha acquistato un vecchio peschereccio e lo ha convertito in una nave di salvataggio. Dal giugno 2015 Sea-Watch ha operato nel Mediterraneo salvando migliaia di persone. 

L’idea del “+1” nasce dagli Arcade Fire, rock band canadese che ha fondato un’organizzazione chiamata appunto Plus One per raccogliere fondi a sostegno della popolazione di Haiti dopo il terremoto del 2010. L’idea del gruppo è quella di donare un dollaro per ogni biglietto venduto a un’organizzazione non profit, coinvolgendo il proprio pubblico e anche altri artisti, tra cui Vempire Weekend, The National e St. Vincent, nel sostegno a cause benefiche. (lp)

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