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Allergica alla luce, la vita (piena) di Anna nell'oscurità

La storia che Anna Lyndsey, colpita dalla dermatite fotosensibile, malattia cronica che scatena allergie alla luce, raccontata nel volume "La ragazza del buio". Un libro che è diventato un caso editoriale ancor prima della pubblicazione

11 maggio 2016

Ragazza nel buio copertina

ROMA - La dermatite seborroica fotosensibile è una malattia che costringe a vivere nell’oscurità e che scatena con l’esposizione alla luce naturale o artificiale reazioni allergiche fortissime come chiazze e bruciore, prurito, insieme a vesciche. Anna si accorge di averla mentre lavora e si è appena fidanzata con Pete. Inizialmente il mondo le rovina addosso, si sente sepolta viva dalle macerie di un terremoto improvviso piombato nella sua esistenza. Ma poi la sua straordinaria capacità di adattamento, insieme all’amore dell’uomo che le è accanto, vincono una sfida difficilissima. I nomi sono fittizi, ma la storia che Anna Lyndsey racconta nel volume La ragazza del buio, tradotto da Garzanti, è autentica, anzi autobiografica. Una storia non priva di momenti drammatici e di scoraggiamento, ma nonostante tutto luminosa, vincente, dal sapore di speranza. La racconta il numero di maggio 2016 del mensile 'Inail Superabile Magazine

"Non è possibile prevedere come qualcuno reagirà a una malattia cronica finché non ne è colpito. Coloro che pensavate sarebbero stati per sempre vostri amici si ritraggono stupiti e disgustati. Altre persone – spesso del tutto inattese – s’impegnano a rallegrarvi e continuano a farlo, in maniera meravigliosa, per anni. La gioia si cela in ogni banalità e aspetta soltanto di essere scoperta. L’amore è impermeabile alla ragione. E le parole sono meravigliose", scrive l’autrice. Che diventa un radar capace di apprezzare le minuscole gioie della quotidianità, come veder fiorire al crepuscolo una pianta che pensava ormai sterile, avvizzita dagli anni.

Le giornate di Anna, chiusa di giorno nella sua stanza, si riempiono di audiolibri, di appunti presi a mano perché lo schermo del computer è nocivo, di lavori a maglia, di persone che vengono a trovarla e si disorientano al buio che lei ormai governa con maestria, di allievi al pianoforte che la fanno sentire ancora utile. Un itinerario sorprendente, fatto di miglioramenti e cadute repentine, di determinazione ostinata e improvvise fragilità, che è diventato un caso editoriale ancor prima della pubblicazione. In uscita contemporanea in quasi tutto il mondo, il libro ha colpito anche un regista di Hollywood che ne sta realizzando un film. Nel settembre 2014, quando uno dei più importanti editori inglesi ha tra le mani il volume, non ha dubbi sul pubblicarlo e un mese dopo è già venduto in 20 Paesi; in Italia Garzanti si aggiudica i diritti di traduzione durante un’asta agguerrita e lo fa arrivare nelle librerie nello scorso marzo. A dicembre dello stesso anno un numero ristretto di giornalisti viene invitato a casa di Anna per intervistarla. Nel febbraio 2015 il libro esce in Inghilterra, con un enorme successo di critica e pubblico, che ne decreta l’eccezionalità anche sui social network. (lb)

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Tag: malattie croniche, Salute

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