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In viaggio per due mesi, senza soldi. La sfida di due studenti francesi

Iris Jenny e Thibaut Tabary, 19 e 20 anni, stanno girando l'Italia contando solo sulla generosità delle persone che incontrano e sul baratto. Li ha scoperti Piero Magri, direttore di Fa’ la cosa giusta. “Vogliamo dimostrare che i soldi non devono e non possono essere un limite"

24 maggio 2016

Iris Jenny e Thibaut Tabary
Iris Jenny e Thibaut Tabary

MILANO - In viaggio per due mesi, senza soldi. È la sfida di Iris Jenny e Thibaut Tabary, 19 e 20 anni, studenti francesi di economia, che stanno girando l'Italia contando solo sulla generosità delle persone che incontrano e sul baratto. Li ha scoperti quasi per caso Piero Magri, direttore organizzativo di Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, mentre facevano l'autostop. Li ha ospitati in casa sua per due giorni e ha raccontato la loro storia sulla pagina Facebook di Fa' la cosa giusta!. In tre ore Iris e Thibaut hanno ricevuto decine di inviti da tutta la penisola, il post ha collezionato oltre 1.400 like e ha dato il via a un acceso dibattito tra chi li considera solo degli illusi e chi li sostiene.

"Viviamo in una società dove tutto è monetizzato - raccontano i due giovani, partiti il 16 maggio dall'Alta Savoia (Francia) -, e i valori umani quali la solidarietà, la fiducia, la condivisione rischiano di essere affogati. Quindi abbiamo deciso di fare un viaggio di due mesi senza soldi, senza una meta precisa, guidati solo dagli incontri con la gente, sperimentando tutti i modi di scambio non monetari possibili: lo scambio di servizi, il baratto, i doni, il recupero del cibo, spostandoci in autostop... per dimostrare che i soldi non devono e non possono essere un limite". Iris e Thibaut raccontano il loro viaggio sul loro blog. (dp)

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Tag: Turismo, Fa' la cosa giusta!

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