:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Babyvez, un sito per vendere e scambiare l’abbigliamento dei figli che crescono

L’idea è venuta a Carlo Alberto Vezzelli, giovane modenese: “Vorrei contribuire a cambiare le abitudini delle persone, invitandole a riutilizzare e riciclare oggetti che, spesso, finiscono nella pattumiera o in soffitta ben prima della conclusione del loro ciclo di vita”

09 giugno 2016

MODENA - “Ho un sacco di parenti e amici con figli piccoli. Tra carrozzine, culle, fasciatoi, tutine, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il punto è che sono tutti oggetti con un’utilità limitata nel tempo: soprattutto i vestitini, si sa, vanno fuori misura anche in poche settimane. Così mi è venuta l’idea di Babyvez”. A parlare è Carlo Alberto Vezzelli, giovane modenese: sua l’idea di creare un sito online di compravendita e scambio di abbigliamento e accessori per bambini, da 0 a 12 anni. L’idea è semplice: ci si iscrive al sito e si caricano gli oggetti da vendere o si curiosa tra quelli da acquistare. Lo scambio o la vendita avvengono direttamente, senza intermediazioni. “Questa è una delle novità di Babyvez: ci sono altri siti simili che vendono direttamente alla pagina, qui non funziona così. Si mettono in contatto gli utenti tra di loro, non faccio da tramite e non ho percentuale di guadagno sulle vendite. È una bacheca di annunci”.

- Vezzelli, nella vita, amministra condomini e si dedica alla sua passione, la musica. Infatti, ha anche un piccolo studio di registrazione. “L’illuminazione mi è venuta da un altro sito, in cui è possibile vendere e scambiare strumenti musicali: ma quanti possono essere gli appassionati di musica in Italia? Sicuramente meno dei genitori. Così ho contatto un’agenzia che mi aiutasse a dare corpo alla mia idea”.

Il portale è diviso in categorie e sottocategorie: abbigliamento bambina (giacche, maglie, gonne), abbigliamento bambini (camicie, giubbotti, maglioni), attesa e allattamento (cuocipappa, tiralatte, sterilizzatori), accessori e protezioni, calzature, giocattoli, passeggio e trasporto. Babyvez, online da due giorni, ha già raccolto alcune centinaia di richieste di registrazione e di iscrizione alla newsletter. Sono una trentina gli oggetti già acquistabili. “Purtroppo vediamo sempre più famiglie in difficoltà: c’è chi ha bisogno di comprare a prezzi ridotti, e chi magari, dalla vendita di oggetti in disuso, riesce anche a ricavare qualcosa”.
“Non ho avviato questo progetto per mere questioni economiche, perché per fortuna un lavoro ce l’ho, ma perché mi sono accorto che era un’offerta che mancava. Mi piacerebbe molto contribuire a cambiare le abitudini delle persone, invitandole a riutilizzare e riciclare oggetti che, nella maggior parte di casi, finiscono nella pattumiera – o in soffitta – ben prima della conclusione del loro ciclo di vita”. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

Ti potrebbe interessare anche…

Stampa Stampa