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A San Pietro le persone disabili aiutano il Papa a dire messa

A Roma al via la tre giorni del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili: catechesi, testimonianze, musica, feste, stand e visite mediche gratuite, oltre alla celebrazione di domenica con il Pontefice. In cui per la prima volta il Vangelo sarà drammatizzato da un gruppo di persone con disabilità intellettiva

10 giugno 2016

- ROMA – Tre giorni di incontri, feste e celebrazioni a Roma per il Giubileo degli ammalati e delle persone disabili, che si svolge da oggi, venerdì 10 e domenica 12 giugno. Tanti appuntamenti che uniscono la riflessione all’intrattenimento, la liturgia alla tutela della salute, per un’iniziativa che punta – secondo le parole di mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione che organizza l’evento – a portare la condizione degli ammalati e delle persone con disabilità in primo piano davanti a un’opinione pubblica spesso ingiustamente latitante su queste tematiche.

Per la prima volta nella storia, in piazza San Pietro, durante la messa presieduta domenica da papa Francesco, la lettura del Vangelo sarà anche drammatizzata da persone con disabilità mentale e intellettiva, al fine di permettere la comprensione a pellegrini con disabilità mentale e intellettiva. E’ una delle accortezze liturgiche annunciate per il momento più significativo dal punto di vista religioso della tre giorni: il servizio liturgico e le letture saranno infatti affidate interamente a persone con disabilità. Tra i ministranti ci saranno alcuni ragazzi con sindrome di Down e con disabilità intellettiva, sarà presente un diacono sordo proveniente, dalla Germania, la prima Lettura sarà letta da un disabile spagnolo e la seconda - in inglese - sarà letta in Braille da una ragazza non vedente, mentre il Vangelo come detto, oltre ad essere letto sarà anche drammatizzato da persone con disabilità intellettiva. Tutte le lettura saranno tradotte nella lingua internazionale dei segni, e la preghiera dei fedeli nelle diverse lingue sarà espressa da ammalati e disabili di diverse nazionalità.

Nel programma del Giubileo vi è però anche altro: una serie di catechesi ospitate da alcune chiese del centro storico di Roma che saranno offerte in diverse lingue e adattate alle necessità delle persone sorde, non vedenti, con disabilità intellettiva. Una di esse sarà tenuta da Padre Ciryl Axelrod, redentorista e sordo-cieco, la cui catechesi sarà accessibile in International Sign Linguage (I.S.L.), in Lingua dei Segni Italiana (L.I.S.) e nella Lingua dei Segni tattile.

Sabato pomeriggio, nei giardini di Castel S.Angelo, il momento ludico e di spettacolo della tre giorni: due ore di festa (“Oltre il limite” il titolo) che vedrà alternarsi personaggi come Rudy Zerbi, Annalisa Minetti, Alessandra Amoroso, Silvan, Simona Atzori, Bebe Vio, Stefano Oradei e Nicole Orlando. Momenti di musica (ci saranno cori composti da giovani con disabilità intellettiva provenienti dal quartiere romano di Testaccio e dalla Terra dei Fuochi), saranno proposte in LIS due canzoni del musical “Notre Dame de Paris”, si potrà entrare in contatto con alcune realtà pastorali e di volontariato come Unitalsi, Pro-Ciechi, Centro Volontari della Sofferenza, Fede e Luce, Comunità l’Arche, Comunità Giovanni XXIII, Comunità di S. Egidio, e tre locali dove lavorano con disabilità intellettiva (“La trattoria degli amici” di Roma), alcune persone con la sindrome dello spettro autistico (da Trento) e persone con sindrome Down (“La locanda dei girasoli” a Roma), oltre ad alcune realtà italiane ed estere che operano nel campo dell’evangelizzazione per e con le persone sorde.

Le testimonianze continueranno domenica mattina in Piazza San Pietro prima della celebrazione della messa: un momento, alle 9 del mattino, condotto da Rosario Carello con le parole di Enrico Petrillo, marito di Chiara Corbella deceduta a soli 28 anni per un tumore scoperto durante la gravidanza, di Maria Grazia Fiore e della sua famiglia con due figli disabili, e di P. Cyril Axelrod, già protagonista della catechesi del venerdì. Ci saranno anche le testimonianze di una coppia con una malattia neurologica degenerativa e un saluto di Jean Vanier, fondatore della Comunità L’Arche. Alle testimonianze si alterneranno alcuni canti, dei video e letture “Quando sono debole sono forte”, è il titolo della manifestazione.

Da segnalare anche che in tutti e tre i giorni nei pressi delle 4 basiliche vaticane vi saranno quattro “Punti Salute” (Health Points) che offriranno gratuitamente un’assistenza sanitaria specialistica. Circa 350 volontari tra religiose, crocerossine, militari e operatori sanitari offriranno, in particolare ad oltre 700 senzatetto, visite mediche specialistiche di medicina generale, dermatologia, senologia, pediatria e ginecologia. E’ prevista la somministrazione di vaccini contro la polmonite e l’esecuzione del PAP test. Una equipe sanitaria guidata dai medici del Policlinico Gemelli. (ska)

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