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10 libri sociali, la lettura della domenica

La rubrica che segnala le novità editoriali. I temi: Disabilità e servizi – Il difficile superamento degli Opg – Storia del poliziotto che ha scoperto la Terra dei fuochi - L’esperienza della malattia – Manuale sull’arte di vivere

19 giugno 2016

10 libri sociali

10 LIBRI SOCIALI - Dal 31 marzo 2015 gli Ospedali psichiatrici giudiziari sono chiusi per legge. Ma sono chiusi davvero? E come mai l’Italia ha impiegato tanto a porre fine “all’estremo orrore” di un paese civile? Il difficile superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari approfondito da Michele Miravalle attraverso una meticolosa ricostruzione storica e un’attenta analisi sociologica nel testo “Roba da matti” (Gruppo Abele edizioni, 2015). Salvatore Ricciardi, autore di “Cos’è il carcere” (DeriveApprodi, 2015) racconta l’”inferno” in cui ancora oggi i reclusi sono costretti ad abitare. Il racconto di un testimone diretto che il carcere lo ha conosciuto a fondo per averci trascorso un lungo tratto della propria esistenza.

Disabilità complessa e servizi” (Gruppo Solidarietà, 2016) propone un approfondimento sui temi legati alle politiche ed ai servizi rivolti alle persone con disabilità intellettiva, attraverso i contributi di Andrea Canevaro, Roberto Franchini, Gloria Gagliardini, Fausto Giancaterina, Alain Goussot, Giovanni Merlo, Mario Paolini. Di disabilità parla anche il testo curato da Renzo Vianello e Irene C. Mammarella dal titolo “Psicologia delle disabilità” (Edizioni Junior, 2015). Dopo un capitolo introduttivo, storico-comparativo sull’inclusione degli alunni con disabilità, la pubblicazione passa alla trattazione delle disabilità visive, uditive, motorie, intellettive, dello spettro dell’autismo, dei disturbi da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) e dei disturbi del comportamento. “Io, morto per dovere” di Monika Mancini, Luca Ferrari, Nello Trocchia (Chiarelettere, 2015) è la vera storia di Roberto Mancini, il poliziotto che ha scoperto la Terra dei fuochi, morto il 30 aprile 2014, ucciso da un cancroesempio straordinario di impegno per gli altri e per il bene comune. 

I contributi della psicologia possono risultare molto preziosi per comprendere e accompagnare la sofferenza. “Prima di tutto capire. Per meglio aiutare” è questo il senso che percorre l’intero lavoro di Luciano Sandrin Psicologia del malato” (Dehoniane, 2016), incentrato sull’esperienza della malattia che può riguardare la nostra vita e quella dei nostri cari. Giulia Mascagni nella pubblicazione edita Carocci (2015) “Percorsi di vita e di salute”, propone un’analisi sociologica delle terze età dando voce alle percezioni e alle definizioni soggettive delle diverse fasi della vita e della vecchiaia, dello “stare bene” e della malattia.  “Quasi arzilli” di Simona Morani (Giunti, 2015)  racconta le (dis)avventure di un gruppetto di amici ultraottantenni, che si incontrano ogni giorno al bar la "Rambla" situato nel cuore dell'appennino Reggiano, e tra una briscola e l'altra, si raccontano e passano in compagnia le giornate.

Comunicare Dio. Dalla creazione alla Chiesa di Papa Francesco” di Vincenzo Varagona (Ecra, 2015), un’interpretazione originale e di agevole lettura che spiega come la Chiesa, pur attraversando fasi complesse, ha sempre cercato nuove strade per diffondere in modo efficace il messaggio di salvezza e raggiungere il popolo di Dio. Josè Tolentino Mendonça  propone “Liberiamo il tempo” (Emi, 2016) un piccolo manuale sull’arte di vivere che accompagna il lettore in un itinerario per riappropriarsi del proprio tempo e delle emozioni. 

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