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Crescono gli iscritti delle biblioteche "sociali", sempre più luoghi di incontro

Stanziati da Fondazione Cariplo in cinque anni 5 milioni di euro per sostenere progetti sociali. Coinvolte 305 biblioteche e soggetti del terzo settore di Lombardia e Piemonte. In crescita del 24% gli utenti

20 giugno 2016

MILANO - Le biblioteche non sono più solo luoghi silenziosi, in cui trovare un libro. Ma sempre di più luoghi d'incontro. Come quelle che dal 2009 al 2013 hanno partecipato ai bandi della Fondazione Cariplo sulle biblioteche sociali. In totale 5 milioni di euro, per sostenere progetti sociali, in cui erano coinvolte 305 biblioteche e soggetti del terzo settore di Lombardia e Piemonte. Alcuni esempi: nel sistema bibliotecario di Gallarate (in provincia di Varese) grazie al progetto "Mostra la lingua!" sono stati organizzati incontri per conoscere libri e storie dal mondo. Risultato: ora le biblioteche del circondario hanno un catalogo multiculturale con 422 libri, 123 film e documentari. Sul sito ci sono istruzioni in inglese, francese, spagnolo, russo, albanese, cinese, wolof, arabo, rumeno. Ad Affori, popolare quartiere di Milano, il progetto "Ci vediamo tutti in biblioteca!" ha dato vita all'organizzazione di 5 serate di cineforum con la collaborazione di alcuni over 65: si è creato così un gruppo affiatato di anziani che ancora oggi curano questo tipo di serate. I risultati dei 92 progetti finanziati da Fondazione Cariplo vengono presentati questo pomeriggio (dalle 14 alle 18) al Centro congressi di via Romagnosi 8. “La coesione culturale si crea con la lettura e l’apertura delle biblioteche a pubblici diversi - commenta Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo -. Favorire le biblioteche significa influire positivamente sul benessere sociale, culturale ed economico di una comunità”.

- Il primo risultato sorprendente ottenuto da queste biblioteche è che hanno visto un aumento degli iscritti del 24%, contro l'aumento medio delle altre (non partecipanti al bando) del 14%. Aprirsi al territorio, organizzare progetti che intercettano un pubblico che normalmente non va in biblioteca (come stranieri, anziani o mamme con bambini piccoli) paga. Il 41% delle attività realizzate dai progetti erano laboratori (dalla scrittura creativa agli origami), il 15% riguardavano l'organizzazione di eventi, come mostre, incontri con scrittori o feste a tema, il 10% miravano a facilitare il confronto tra i cittadini. La metà dei progetti era rivolta a più di una categoria di beneficiari, mentre Il 24% erano dedicati ai giovani, il 13% agli stranieri (13%), il 7% ai disabili e il 6% agli anziani. Il 43% dei bibliotecari intervistati ritiene, infine, che grazie ai progetti sia cresciuta la collaborazione con le scuole e con gli insegnanti. (dp)

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Tag: Biblioteca

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