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San Francisco, oltre 70 media insieme per parlare di senza dimora

Sono oltre 6.600 le persone che vivono per strada nella città californiana. Per provare a fare qualcosa, giornali, siti, radio, tv si sono riuniti per condividere risorse, dati, reportage fotografici, video, siti. Dal 29 giugno sul sito sono on line una serie di storie. Obiettivo? Esplorare soluzioni, costi e fattibilità

02 luglio 2016

ROMA - “Come ognuno di voi, siamo frustrati, confusi e turbati dall’apparentemente irrisolvibile problema degli homeless nella nostra città. Come ognuno di voi, vogliamo risposte e cambiamenti”. Inizia così la lettera aperta che i promotori di “San Francisco Homeless Project” hanno scritto ai cittadini e alla città di San Francisco per spiegare loro cos’è questo progetto. Sono oltre 70 i media (tv, quotidiani, siti, radio, ecc) che hanno deciso di lavorare insieme per porre attenzione sui senzatetto. Obiettivo? Mettere insieme le risorse (reportage, dati, fotogiornalismo, video, siti) e pubblicare, mandare in onda e condividere una serie di storie attraverso i  canali a loro disposizione. “Vogliamo esplorare le possibili soluzioni, verificarne i costi e la fattibilità mossi dal desiderio di poter smettere di chiamare ciò che vediamo sulle strade ‘la nuova normalità’”, scrivono sul sito, on line dal 29 giugno.

- Sono oltre 6.600 le persone che vivono per strada nella città californiana, un numero in crescita. “Siamo dispiaciuti per coloro che sono costretti a dormire per strada, sotto i ponti e per tutti coloro che stanno rischiando lo sfratto – scrivono – Siamo vicini al personale del pronto soccorso, alle infermiere e ai medici, ai lavoratori dei servizi sociali e alla polizia che sono in prima linea nell’affrontare questa catastrofe umana,

Numerosi sono stati gli sforzi da parte pubblica e privata nel corso degli anni, ma il problema rimane. Una situazione che screditerebbe il governo di qualsiasi città”.

Obiettivo dei promotori non è parlare “con una voce sola” perché l’homelessness può essere vista attraverso diverse lenti. “Vogliamo fornire le informazioni necessarie e le potenziali opzioni perché San Francisco torni sulla strada giusta, poi spetterà a tutti noi, cittadini, attivisti, enti pubblici e privati, politici, lavorare insieme per restarci”. (lp)

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