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Napoli, birra della legalità per i ragazzi dell'area penale

Si chiama "Schiuma Libera 2.0" l'iniziativa per una filiera della birra della legalità pensata per l'inclusione sociale dei giovani napoletani di area penale. La birra sarà prodotta "utilizzando esclusivamente materie prime di qualità, dalla semina al bicchiere, investendo sulle potenzialità dei ragazzi e incidendo sulle loro storie"

30 giugno 2016

- ROMA - Si chiama "Schiuma Libera 2.0" l'iniziativa per una filiera della birra della legalità pensata per l'inclusione sociale dei giovani napoletani di area penale. Il progetto, presentato oggi a Napoli nel bar "Caffe' Sospeso", dell'associazione Scugnizzi, all'interno del tribunale dei Minori dei Colli Aminei, è stato ideato e promosso dalla Comunità "Dernier" Cooperativa B.C.D. Group di Salvatore Buccelli, e ha come obiettivo l'inserimento lavorativo dei ragazzi di area penale.
L'iniziativa è in collaborazione con il G. Centomani direttore del Centro Giustizia Minorile della Campania e Patrizia Esposito, presidente del Tribunale dei Minori. La birra, scrivono in una nota i promotori di "Schiuma Libera", sarà prodotta "utilizzando esclusivamente materie prime di qualità, dalla semina al bicchiere, investendo sulle potenzialità dei ragazzi e incidendo sulle loro storie". (DIRE)

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