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Dopo di Noi, e ora che succede? "Informate subito le famiglie”

La normativa approvata dal Parlamento è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e va verso l’entrata in vigore. Anffas sollecita al governo gli atti applicativi e chiede sforzi per informare le persone con disabilità e i loro familiari delle opportunità offerte dalla legge

02 luglio 2016

ROMA - A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno scorso, la legge 112/2016 contenente “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” (il cosiddetto Dopo di Noi) è entrata nel nostro sistema giuridico di protezione e promozione delle persone con disabilità, costruendo un nuovo ed importante tassello nella costruzione del loro percorso di vita. Secondo quanto disposto dalla legge, occorre adesso porre in essere tutta una serie di azioni attuative ai vari livelli di governo, con modalità e tempi già prestabiliti.

- A ricordare la situazione è Anffas, che insieme alla sua Fondazione Nazionale Anffas “Dopo di Noi”, rappresentano in Italia oltre 30.000 persone con disabilità intellettive e loro familiari. Anffas chiede di continuare nell’opera di advocacy, monitoraggio ed informazione che hanno caratterizzato l’impegno associativo lungo l’intero iter che ha portato alla approvazione della legge e sottolinea che la prima azione che viene chiesta è che la Presidenza del Consiglio, così come prevede l’art. 7 della legge avvii, al più presto, idonee campagne informative in modo che le persone con disabilità ed i loro familiari ricevano corrette informazioni su come cogliere al meglio le opportunità offerte dalla legge.

Anffas assicura che manterrà alto il livello di attenzione sia a livello nazionale sia a livello regionale e locale, anche attraverso la propria struttura e mettendo a frutto il patrimonio di esperienza maturato in quasi sessant’anni di vita associativa ed in oltre 30 anni di attività della Fondazione, affinché la legge venga correttamente e concretamente attuata. “L’Associazione e la fondazione - dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas - continueranno a vigilare attentamente, affinché ciascuna di queste azioni venga adeguatamente e correttamente messa in pratica, ad ogni livello, per garantire a migliaia di persone con disabilità e loro famiglie il diritto ad un futuro di maggiore serenità progettando il “dopo di noi” nel “durante noi” nel segno della de-istituzionalizzazione e del diritto, sancito dalla Convezione ONU, di poter scegliere dove vivere, come vivere e con chi vivere”.

 

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