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Mondiali antirazzisti al via, ricordando Giulio Regeni

Apertura ufficiale per la manifestazione Uisp contro le discriminazioni nello sport all’insegna dei diritti civili con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International. Il calcio di inizio è previsto il 7 luglio alle 15 per 184 squadre, una sarà in campo con una maglia con scritto #Veritàpergiulioregeni

06 luglio 2016

Mondiali antirazzisti 2016 - Verità per Giulio Regeni

CASTELFRANCO EMILIA (Modena) – Si è aperta ufficialmente la ventesima edizione dei Mondiali antirazzisti, la manifestazione Uisp contro ogni forma di discriminazione attraverso lo sport, la musica e la cultura, ricordando Giulio Regeni, dottorando italiano dell’Università di Cambridge ucciso in Egitto lo scorso gennaio. Alle 12 nella Piazza Antirazzista si è tenuto infatti l’incontro pubblico “#Veritàpergiulioregeni: lo sport per i diritti civili” con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International. “In Italia e nel mondo ci sono troppi Giulio Regeni che aspettano giustizia e verità, per questo aderiamo alla campagna di Amnesty”, aveva detto Carlo Balestri, ideatore della manifestazione, alla conferenza stampa di presentazione dei Mondiali antirazzisti. Una delle 184 squadre provenienti da tutta Italia e da molti Paesi europei che si sfideranno a Bosco Albergati scenderà in campo con una maglia con la scritta #Veritàpergiulioregeni. “La famiglia di Giulio - ha dichiarto Noury - è felice di vedere associata la campagna in suo nome a una manifestazione come i Mondiali Antirazzisti, dove ci si batte con forza, seppur in modo pacifico e gioioso, per dei valori non ancora del tutto raggiunti, ma per i quali è importante schierarsi, esattamente come per il caso di Giulio Regeni, il cui omicidio rimane ancora privo di verità”.

- Il calcio di inizio dei Mondiali antirazzisti verrà fischiato il 7 luglio alle 15 con l’inizio delle partite nei 20 campi di gioco ricavati all’interno del parco di Bosco Albergati, un parco di 40 ettari a Castelfranco Emilia (Modena) gestito dai volontari della Città degli alberi. Da quel momento in poi si alterneranno partite non stop di calcio, basket, pallavolo, rugby e dimostrazioni di tchoukball e lacrosse. Le finali sono in programma sabato 10 luglio. Tra le squadre che partecipano ci sono tante storie diverse che parlano di integrazione e impegno sociale: presenti i Sahara Saharawi, che fin dalle prime edizioni dei Mondiali giocano per l’indipendenza del proprio popolo, i Diavoli Rossi, formazione composta da pazienti psichiatrici, familiari e volontari, e una rappresentativa dell’Associazione italiana calciatori. Molte le squadre formate da richiedenti asilo e rifugiati come la Liberi Nantes di Roma, il Ciac di Parma, l’Atletico Pop United di Anzio e Nettuno, il Gus di Macerata – Asd Extravaganti, gli Rfc Lions Ska di Caserta e gli Anelli Mancanti Fc di Firenze. “Un modo per far vivere ai ragazzi richiedenti asilo un’esperienza diversa dal limbo di incertezza in cui sono costretti ad aspettare per sapere se sarà loro riconosciuto lo status di rifugiato”, ha detto Balestri. 

Oltre allo sport ci sono anche i dibattiti su temi di attualità. Dopo quello di apertura di oggi 6 luglio sui diritti civili nello sport, si prosegue l’8 luglio con un incontro sui diritti del popolo Sahrawi a cui parteciperanno il senatore Stefano Vaccari, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Simonetta Saliera, e l’europarlamentare Elly Schlein, e di accoglienza e dignità dei migranti nell’incontro #Liberidimuoversi che vede ospite anche Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa in collegamento dall’isola. Il 9 luglio si parlerà invece di sport femminile. Ai Mondiali 2016 non manca poi la musica: saranno i Marta sui Tubi ad aprire i concerti il 7 luglio con il loro LoStileOstile Tour 2016. Si continua l’8 luglio con The Urgonauts e TheBlueBeaters e il 9 con RFC – Ritieniti Fortemente Coinvolto e i Punkreas. (lp) 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Mondiali antirazzisti, Giulio Regeni, discriminazioni, Uisp

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