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Estirpati 50 quintali di cipolla, intimidazione a una cooperativa del consorzio Goel Bio

Erano pronte per essere raccolte e vendute sul mercato. Erano le cipolle rosse di Tropea, quelle doc rinomate in tutto il mondo: valore di circa 8 mila euro. Dopo l’ennesima intimidazione, il consorzio di Linarello annuncia la seconda Festa della Ripartenza

06 luglio 2016

Il campo di cipolle rosse devastato da ignoti criminali
Il campo di cipolle rosse devastato da ignoti  criminali

- BRIATICO (VIBO VALENTIA). Erano pronte per essere raccolte e vendute sul mercato. Erano le cipolle rosse di Tropea, quelle doc che sono rinomate in tutto il mondo. Ma qualcuno ha pensato bene di raccoglierle prima che arrivassero i proprietari del terreno, ed è così che oltre 50 quintali di cipolle del valore di circa 8mila euro sono state estirpate e fatte sparire dal campo coltivato della cooperativa Briatico Welfare, appartenente al consorzio Goel Bio. Il furto, avvenuto a Briatico in provincia di Vibo Valentia, è stato prontamente denunciato alle forze dell’ordine che stanno portando avanti le indagini. E’ la seconda intimidazione ai danni di Goel Bio, verificatasi nell’arco di pochi giorni. A fine giugno, in contrada Tavoleria di Stilo in provincia di Reggio Calabria, ignoti hanno tagliato e distrutto ben 13 giovani alberi di ulivo, appartenenti ad un’altra cooperativa consociata col consorzio che fa capo a Vincenzo Linarello. Si tratta di gesti criminali che generano profondo sconforto e grande amarezza; sono atti pesanti come macigni che metterebbero a dura prova la determinazione e la voglia di andare avanti di chiunque.

Una pianta di ulivo distrutta nei terreni consorziati con Goel Bio
Una pianta di ulivo distrutta nei terreni consorziati con Goel Bio

Ma, nonostante tutto, Linarello e i suoi soci non mollano. Il gruppo Goel Bio fa sapere che non si arrende e che rimborserà economicamente la cooperativa per il danno subito. Intanto la grande famiglia Goel ha già fissato la data della seconda Festa della Ripartenza a Stilo, dopo la prima edizione svoltasi l’anno scorso a Monasterace in seguito alle minacce subite dall’azienda agricola “La lanterna”. Per la seconda Festa della Ripartenza, Goel ripianterà ben 26 alberi di ulivo di vent’anni: in pratica il doppio di quanti ne sono stati distrutti. Dopo l’ennesimo episodio criminale ai danni di Goel, Linarello ha dichiarato: “Ogni volta che veniamo colpiti diventiamo più forti. Da una parte ci siamo noi che creiamo sviluppo e lavoro in Calabria, dall’altra parte c’è la ‘ndrangheta che distrugge, ruba e devasta. Il nostro consenso cresce, la gente è dalla nostra parte. Per questo piantiamo 26 alberi di ulivo, per far vedere che da ogni aggressione ne usciamo rafforzati”. La seconda Festa della Ripartenza è fissata in contrada Tavoleria a Stilo per il 15 luglio prossimo alle 18. (msc)

 

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