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Al via il Festival delle radio della salute mentale

Si chiama “Prossimamente” e per i prossimi tre giorni porterà a Chieri (To) dieci delle maggiori emittenti che in Italia sono gestite da utenti e operatori della salute mentale. Con loro, anche Alfredo Olivera, psicologo argentino che nel ’91 a Buenos Aires fu il primo a tentare l’esperimento

08 luglio 2016

- TORINO - Cinque dirette per cinque luoghi e dieci radio: e se queste ultime sono tutte gestite da utenti, operatori e attivisti della salute mentale, ecco nascere qualcosa che finora in Italia non s’era mai visto. Si chiama “Prossimamente”, ed è un “Festival delle radio della salute mentale” che prenderà il via tra qualche ora a Chieri (Torino): a partire dalle 20.30 e per i prossimi tre giorni, la cittadina sabauda sarà animata da una serie di dirette aperte al pubblico, che per utenti e operatori rappresenteranno un’occasione per raccontarsi, confrontarsi e fare il punto su un’esperienza che in Italia è stata replicata con successo da decine di realtà.

Non a caso, ospite d’onore della kermesse sarà lo psicologo argentino Alfredo Oliveira, che nel reparto di psichiatria dell’Ospedale “La Colifata” di Buenos Aires fu il primo a tentare un esperimento del genere: la sua “Radio Colifata” iniziò le trasmissioni nel 1991, ben 25 anni fa. “Ho percepito questa esperienza come uno spazio di incontro, – racconta Olivera -  una specie di circolo rotante, itinerante, effimero ed aperto, che chiama ognuno dei partecipanti a confrontarsi in un incontro con gli altri: ciascuno  con il suo particolare modo di percepire, sentire, pensare ed esprimere il mondo. Per questo credo che partecipare a ProssimaMente possa essere salutare ed interessante per chiunque: facendo radio tutti insieme in spazi pubblici possiamo produrre una differenza, favorendo l’inclusione nell’incontro tra persone differenti. Penso che le Radio della Salute della Mente portino in sé un progetto che potremmo chiamare etico-clinico, politico ed estetico, e che con le loro attività contribuiscano a creare nuovi territori per l’arte, nuove condizioni per la politica e nuove posssibilità per la salute".

E non sarà Olivera l’unico ospite internazionale della rassegna: assieme a lui arriverà a Chieri anche lo staff di  radio “Sin nombre”, da Parigi, alla cui fondazione ha contribuito anche lo  psicologo argentino.  Per quanto riguarda le emittenti italiane, invece, alle 20.30 di stasera i deejay di radio Ohm, promotori dell’evento, si troveranno al Chiostro di S. Antonio per una diretta con  i colleghi triestini di radio Fragola. Il programma riprende poi domani alle 10, quando da piazza Dante andranno in onda i romani di  “Fuori onda” trasmetteranno insieme all’emittente aquilana “Stella 180”. Alle 15, nell’ex area Tabasso, sarà invece il turno di di radio “Ueb” e “Liberamente radio”, rispettivamente da Roma e Modena; mentre le ultime due dirette andranno in diretta, ancora domani, tra le 17 e le 20, da piazza delle Meridiane e dalla Cittadella del volontariato: ai controlli, stavolta, ci saranno rispettivamente i torinesi di “Segn/Ali” e i bolognesi di “Psicoradio”, seguiti dalla marchigiana “Senza muri” con i già citati francesi di radio “Sin nombre”.

In conclusione, ancora alla Cittadella, domenica tra le 9 e le 13 le emittenti si incontreranno per gli “Stati generali di Larghe vedute” dal nome del network a cui fanno tutte capo. “Prossimamente” si svolgerà nell’ambito di “Off – il Festival della prossimità”, un evento di tre giorni promossa dal Comune per sperimentare “un nuovo modello di collaborazione tra cittadini e pubblica ammnistrazione” (ams)    

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