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Toscana, nasce la rete pediatrica regionale

Un nuovo modello organizzativo voluto dalla Regione destinato a ridefinire i percorsi regionali dell'assistenza pediatrica, puntando all'efficacia e all'efficienza

22 luglio 2016

FIRENZE - La Rete pediatrica regionale entra nel vivo e si dota di una sua governance: la Regione Toscana ha appena approvato la delibera che definisce il sistema di governo, coordinamento e programmazione di questo nuovo modello organizzativo destinato a ridefinire i percorsi regionali dell'assistenza pediatrica, puntando all'efficacia e all'efficienza. La nuova organizzazione della Rete pediatrica toscana l'ha illustrata stamani l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti anche il direttore generale dell'AOU Meyer Alberto Zanobini, i direttori dei Dipartimenti materno infantili degli ospedali toscani, rappresentanti dei pediatri e dei medici di famiglia.

- "Una sfida - dice l'assessore Stefania Saccardi - che coinvolge tanti professionisti toscani e l'ospedale pediatrico Meyer, a cui la legge regionale (n.84/2015) ha affidato il ruolo di governo operativo e coordinamento del network. Il modello "a rete", su cui la Regione ha deciso di investire, prevede lo sviluppo di un ospedale pediatrico regionale come centro di riferimento capace di dare risposte ai piccoli pazienti con patologie ad elevata complessità, ma al tempo stesso si propone di offrire ai bambini e alle loro famiglie le migliori cure nel luogo più vicino alla loro abitazione".

"Il Meyer - spiega Alberto Zanobini, direttore generale dell'AOU Meyer- intende offrire ai professionisti della Rete servizi e opportunità, rappresentare un crocevia, una casa comune per i pediatri toscani con le porte e le finestre aperte al cambiamento".

Il nuovo modello è strutturato in modo da integrare tutte le competenze professionali e tecnologiche disponibili all'interno del Servizio sanitario, per sfruttarne al massimo le potenzialità. L'obiettivo è quello di creare un sistema che, anche se dislocato su più sedi, è capace di operare in modo unitario, attraverso la continua collaborazione delle strutture operative già presenti e organizzate sul territorio. Insomma, una rete articolata, con al centro il Meyer, cui compete il coordinamento operativo, e intorno gli snodi costituiti dai Dipartimenti materno infantili, dalle specialistiche, dai pediatri sul territorio. Un'organizzazione basata su un continuo processo di condivisione delle decisioni cliniche e un feedback costante tra il territorio e gli ospedali ai diversi livelli della rete pediatrica regionale. Questo, per garantire sempre le migliori cure disponibili e la presa in carico e assistenza più adeguata al paziente pediatrico, nel luogo più vicino alla sua residenza, sia in ambito ospedaliero che territoriale, in forma coordinata.

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