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Nigeria, Unicef lancia l’allarme: 244 mila bambini a rischio malnutrizione

Dopo l’attacco ad un convoglio umanitario di pochi giorni fa nel paese, l’organizzazione rilancia il proprio impegno nello stato del Borno. “Non possiamo lasciare che questo attacco ci impedisca di raggiungere oltre 2 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria”

30 luglio 2016

- ROMA - In Nigeria 244 mila bambini saranno colpiti da malnutrizione grave e un bambino su cinque morirà se non saranno raggiunti e sottoposti a cure mediche. E’ l’allarme lanciato dall’Unicef che continua a garantire assistenza a milioni di bambini colpiti dal conflitto nel nordest della Nigeria, nonostante l'attacco a un convoglio umanitario avvenuto due giorni fa nel paese. Nell'attacco un membro dell'Unicef è stato ferito e sono stati sospesi gli spostamenti degli operatori delle Nazioni unite nelle aree ad alto rischio del Paese.

“Stiamo lavorando duramente a Maiduguri, capitale dello stato del Borno - ha dichiarato Jean Gough, rappresentante Unicef in Nigeria -. Continuiamo a chiedere di aumentare gli sforzi per raggiungere le persone in disperato bisogno di aiuto in tutto lo Stato. Non possiamo lasciare che questo terribile attacco ci impedisca di raggiungere oltre 2 milioni di persone che hanno un immediato bisogno di assistenza umanitaria. Le nostre squadre volevano raggiungere le persone in forte stato di crisi. La violenza ha colpito anche l'agricoltura e i mercati, ha distrutto riserve alimentari e danneggiato e distrutto strutture sanitarie e igieniche. Dobbiamo assolutamente raggiungere la maggior parte di queste comunità”. 

Grazie all’impegno dell’Unicef, nelle zone della Nigeria colpite dal conflitto sono stati garantiti servizi sanitari a 2 milioni di persone e cure per 56 mila bambini colpiti da malnutrizione. Circa 250 mila persone hanno ricevuto accesso migliorato ad acqua pulita e oltre 200 mila bambini hanno potuto tornare a scuola. “Nonostante la temporanea sospensione degli spostamenti verso aree ad alto rischio - spiega una nota dell’organizzazione -, l'Unicef amplierà la sua risposta nello stato del Borno. All'inizio dell'anno, l'Unicef ha lanciato un appello per 55 milioni di dollari per la sua risposta all'emergenza. Ad ora sono stati ricevuti solo 23 milioni di dollari”.

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