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Lavoro, tirocini, volontariato: l’emporio solidale aiuta famiglie in crisi

“Il mantello” di Ferrara, lancia un bando pubblico per l’accesso ai servizi da parte dei nuclei ferraresi in temporanea difficoltà economica. Roncagli (CSV Agire sociale): “Una rete di aiuto per quegli ‘invisibili” che rischiano di cadere nella povertà cronica”

04 agosto 2016

Emporio solidale, carrello per spesa, supermercato

- FERRARA - È stato illustrato alla stampa martedì 2 agosto l’avviso pubblico che consentirà ai cittadini ferraresi che ne hanno bisogno di fare domanda d’accesso ai servizi del Mantello emporio solidale Ferrara. Dal 5 agosto al 30 settembre 2016 le domande potranno essere presentate presso gli uffici del Csv provinciale Agire Sociale (http://www.agiresociale.it/) e la Caritas Diocesana di Ferrara Comacchio. Tutta la modulistica sarà disponibile sul sito www.ilmantelloferrara.org oppure si può richiedere in formato cartaceo presso il Csv.

Dopo uno studio di fattibilità di due anni, entra così nel vivo l’emporio solidale ferrarese, che vede in cabina di regia: Comune di Ferrara, Centro Servizi alla Persona di Ferrara e Agire sociale Csv con l’importante sostegno di BPER Banca, Coop Alleanza 3.0, Gruppo Hera e numerosi sponsor locali. Il progetto si propone alla comunità cittadina come una forma innovativa di sostegno al reddito per persone e nuclei familiari in difficoltà. Nel prossimo autunno il market troverà sede nei locali di via Mura di Porta Po 9 a Ferrara, di proprietà dell’Associazione Viale K che ha collaborato fattivamente al progetto.

All’emporio le famiglie beneficiarie avranno la possibilità di acquistare gratuitamente beni alimentari, in base a una tessera a punti della durata da 6 a 18 mesi, ma troveranno anche un punto di servizio per attivare le proprie risorse con orientamento al lavoro, accompagnamento alla formazione, tirocini, gestione del bilancio familiare, educazione al consumo consapevole, promozione della cittadinanza attiva.
L’avviso pubblico si rivolge a 50 residenti nei Comuni di Ferrara, Masi Torello, Voghiera o con permesso o carta di soggiorno in corso di validità o richiesta di rinnovo, con un Isee compreso tra i 3000 e i 10.000 euro, età tra i 30 e i 67 anni, iscritti al Centro per l’Impiego se disoccupati e senza ammortizzatori sociali o altre misure di supporto in corso. Le domande saranno esaminate da una commissione tecnica mista composta da un assistente sociale, un referente del Comune di Ferrara, due volontari dell’emporio solidale, un referente per Agire sociale e un referente del Centro per l’impiego.

“L’idea condivisa è accompagnare chi ha perso da poco il lavoro fuori da un momento di crisi, attivando risorse e capacità di iniziativa della persona in un’ottica non assistenzialistica”, ha spiegato Chiara Sapigni, assessore ai servizi alla persona del Comune di Ferrara. “Anche se a regime contiamo di arrivare a circa 200 beneficiari, aiuteremo i primi 50 fruitori dell’emporio solidale a mettersi di nuovo in gioco nella comunità attraverso la ricerca del lavoro, tirocini formativi, esperienze di volontariato”.

“Ad oggi abbiamo già intercettato una quarantina di volontari, disponibili per le attività di gestione e promozione del Mantello”, ha detto Laura Roncagli, presidente del Csv. “Insieme alle associazioni, agli enti e aziende territoriali vogliamo attivare una rete di aiuto per quella fascia di ‘invisibili” che, senza un adeguato sostegno, rischia di cadere nella povertà cronica. L’emporio conterà soprattutto sul volontariato: da un lato ci concentreremo sulla ricerca e il coordinamento dei volontari, dall’altro promuoveremo iniziative di raccolta fondi e responsabilità sociale d’impresa come forme di donazione. Rinnoviamo pertanto l’invito a tutti i volontari e alle realtà imprenditoriali del territorio a partecipare a questo progetto di comunità”.

“L’obiettivo è aiutare le persone in difficoltà a riconquistare la propria autonomia”, ha specificato Angela Mambelli, responsabile Servizi ai minori del Centro servizi alla persona - ASP Ferrara. “All’emporio ci sarà un punto di ascolto dove i volontari forniranno proposte per valorizzare le competenze, orientando e favorendo il ricollocamento nel mondo del lavoro“.

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