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Al pronto soccorso, interprete Lis per i pazienti sordi

Accade a Jesolo. Grazie a una videochiamata, un interprete Lis fornisce il servizio tramite un tablet, garantendo la comunicazione tra medico e paziente. Disponibile anche con i pazienti sordi di nazionalità straniera

11 agosto 2016

- ROMA – L’ospedale di Jesolo parla anche con chi non sente: da qualche giorno infatti l’Ulss10 ha abbattuto l’ultima barriera linguistica tra pazienti e medici. Il tutto mediante l’attivazione, presso il pronto soccorso, di “Veasyt Live! ”, un servizio di video-interpretariato professionale online di lingua dei segni.

Ecco come funziona: all’arrivo del paziente sordo, rilevata la necessità di comunicare in lingua dei segni, il personale dell’accettazione si collega in videochiamata con un interprete Lis il quale garantisce in tempo reale la comunicazione tra paziente sordo e medico. In questo modo, nel giro di pochi secondi, utente e personale medico hanno la possibilità di comunicare, grazie alla mediazione dell’interprete, che peraltro è in grado di supportare la conversazione anche con utenti sordi di nazionalità straniera.

A curare il servizio è VEASYT srl, spin-off dell'Università Ca' Foscari di Venezia, nato nel 2012 per valorizzare le competenze del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, ora una realtà di eccellenza in Italia. La novità è attiva tutti i giorni sino a fine estate, nei punti di primo intervento di Caorle e di Bibione e nel pronto soccorso di Jesolo. Terminata l’estate, il servizio di video-interpretariato in lingua dei segni continuerà all’ospedale di Jesolo e verrà attivato anche nei pronto soccorso ospedalieri di San Donà e di Portogruaro.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: lingua dei segni, Lis, sordi

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