:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Trasporto sanitario, la Toscana stanzia 4 milioni in più

Nel prossimo biennio saranno investiti 93 milioni (anziché 89) per potenziare la partnership con le associazione di volontariato e la Croce Rossa Italiana, che gestiscono gran parte del trasporto sanitario

11 agosto 2016

FIRENZE – La Regione Toscana stanzia 4 milioni di euro in più per il trasporto sanitario, consolidando così la partnership con le associazioni di volontariato e Croce Rossa Italiana e raggiungendo, per il prossimo biennio, uno stanziamento complessivo di 93 milioni. Nello specifico, i fondi serviranno per l’implementazione della defibrillazione precoce per quanto riguarda l'emergenza urgenza e l’accompagnamento dei pazienti ai servizi oncologici per quanto riguarda il trasporto ordinario. Saranno attivati percorsi formativi specifici nell'ambito delle associazioni di volontariato, che sono parti integranti del Servizio sanitario regionale.

"Nei mesi passati – ha detto l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi - si è lavorato con continuità e spirito di collaborazione, nell'ambito della conferenza regionale permanente, all'identificazione delle priorità in tema di sistema dei trasporti sanitari di emergenza urgenza. Ma stiamo lavorando anche a forme di collaborazione che offrano ai cittadini toscani la possibilità di accedere a tipologie di trasporti non garantibili dal SSN. Per consolidare e sostenere tutte queste azioni, che hanno già prodotto importanti risultati, il mio assessorato ha deciso di incrementare il budget annuale, passando dagli 89 milioni del 2015 ad una previsione di budget annuale, per il biennio 2016-2017, di 93 milioni, convinti come siamo che questo rappresenti un presidio necessario in un settore chiave per la qualità del nostro sistema dei servizi".

Sarà cura della Regione Toscana verificare puntualmente che gli impegni reciproci assunti dal SSR e dalle associazioni di volontariato e dalla CRI siano effettivamente mantenuti, a garanzia di un livello di assistenza omogeneo per accessibilità e tipologia di servizio in ogni punto del territorio toscano.

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa