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"Ricette per il cambiamento": chef e agricoltori salvano i prodotti a rischio

Il Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo presenta "Recipes for Change": brevi documentari in cui gli chef più celebri cucinano piatti con prodotti a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici. Un sostegno alla sfida quotidiana dei piccoli agricoltori

17 agosto 2016

Roma - Il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo presenta questa sera "Recipes for Change - Ricette per il cambiamento": una serie di brevi documentari della durata di 4 minuti in cui gli chef piu' celebri e apprezzati al mondo sensibilizzano l'opinione pubblica cucinando piatti con prodotti alimentari che sono a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici.

I cuochi stellati si sono recati in aree remote dei paesi in via di sviluppo per preparare e cucinare insieme agli agricoltori, pietanze a base di alimenti autoctoni. Il famoso chef italiano Carlo Cracco ha aderito alla campagna dell'Ifad "Recipes for Change - Ricette per il cambiamento" e si e' recato nella parte orientale del Marocco per imparare i segreti che si celano nella preparazione del Tagine d'agnello con tartufo marocchino. Proprio in quella parte del mondo gli altipiani sono stati colpiti dalla desertificazione e da un pascolo eccessivo che ha reso spoglie di vegetazione queste vaste zone e cibi tradizionali come il tartufo marocchino rischiamo di scomparire.

In questi luoghi si cerca di contrastare l'avanzare del deserto: su un'area di 3 milioni e mezzo di ettari l'Ifad e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale - Unido stanno collaborando per ridurre la poverta' contrastando la desertificazione. Grandi aree sono state ripiantate con la flora locale e protette da recinzioni, agendo cosi' come banca naturale dei semi che il vento disperdera'; per ridurre l'erosione del suolo sono stati piantati migliaia di arbusti resistenti alla siccita' e costruite piccole dighe per il recupero dell'acqua piovana. Ad oggi, circa 100 mila persone hanno tratto beneficio da questo progetto.

"Il cambiamento climatico e' un dato di fatto - ha affermato Carlo Cracco- e' difficile tornare indietro. Forse possiamo rallentare questo processo, essere qui aiuta a comprendere quanto conta il lavoro dell'uomo: l'importante e' cercare di costruire qualcosa per chi abita qui, affinche' rimanga qui". Il progetto alimentare e al tempo stesso cinematografico mette in risalto la sfida che i piccoli agricoltori affrontano nel quotidiano a causa degli impatti catastrofici dovuti al rilevante problema del mutamento climatico e del surriscaldamento, con lo scopo di preservare le loro tradizioni culinarie. (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: ifad, Agricoltura, Povertà

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