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"Un’incerta grazia", la morte vista dai malati terminali diventa un film

Sarà proiettato domani a Firenze in anteprima nazionale il film-documentario sulle cure palliative e sulle difficili situazioni di malattia terminale

13 settembre 2016

FIRENZE – Si chiama "Un’incerta grazia" ed è il nuovo film-documentario sulle cure palliative e sulle difficili situazioni di malattia terminale che porta la firma di Claudio Camarca, scrittore, saggista, regista impegnato nel sociale, e prodotto da Pierfrancesco Fiorenza per Produzione Straordinaria, società di produzione romana impegnata nella realizzazione di progetti audiovisivi che affrontano temi di rilevanza culturale e sociale. 

Girato sullo sfondo della bellezza della città di Firenze, il documentario sarà proiettato al pubblico in anteprima nazionale mercoledì 14 settembre al Cinema Odeon, accompagnato dall’intervento di alcune personalità del settore medico, bioetico, sociologico, istituzionale. - La serata, organizzata da FILE – Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus – in collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze, porta all’attenzione del pubblico un tema difficile come quello delle cure palliative, con un riguardo particolare alla relazione che si viene a creare tra l’équipe sanitaria, il paziente e la sua famiglia, un legame particolare che inevitabilmente nasce tra le persone nelle situazioni più critiche della vita. Tra i protagonisti del film, il dr. Piero Morino, responsabile medico ASF delle Unità di cure palliative e degli hospice dell’area fiorentina e socio fondatore di FILE. Protagonista anche l’Hospice Ex Convento delle Oblate di Careggi con la sua équipe di medici, infermieri, psicologi e altri professionisti del settore sanitario, che racconteranno lo stato d’animo dei pazienti di fronte alla morte.

Si tratta del primo documentario italiano che affronta il tema delle cure palliative, raccontando il lavoro del team sanitario e del dr. Piero Morino all’interno dell’Hospice. Firenze e il suo patrimonio artistico fanno da cornice a questa storia, contaminando l'immaginazione dello spettatore e trasformando le scene del film in quadri preziosi.

 

 

 

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