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Raccontare la guerra in Siria: 500 editori dal basso per "Un partigiano mi disse"

Il progetto lanciato da Gabriele Del Grande, in 4 giorni ha già raccolto 15 mila euro. L’obiettivo è arrivare a 38 mila in due mesi per realizzare un libro che tiene insieme le storie delle persone e una ricerca sul campo per capire la situazione nel paese e come è nato il gruppo Stato islamico

16 settembre 2016

ROMA - Più di 500 editori dal basso, per un totale di oltre 15 mila euro raccolti in soli quattro giorni. Appena partito è già un successo il nuovo progetto lanciato da Gabriele Del Grande, giornalista, scrittore, fondatore del blog Fortress Europe e autore di "Io sto con la sposa", il film sul finto matrimonio di due ragazzi siriani. Stavolta non ci sono frontiere da attraversare ma una storia da salvare, quella che racconta la guerra in Siria e la nascita dello Stato islamico. Per farlo Del Grande si rivolge ancora una volta alle persone comuni, che possono scegliere di diventare i suoi editori facendo una donazione attraverso una piattaforma di crowdfunding. Se si riusciranno a mettere insieme 38mila euro in 60 giorni in autunno sugli scaffali della librerie vedremo “Un partigiano mi disse”, un libro che tiene insieme le storie dei tanti siriani incontrati dall’autore nei suoi cinque viaggi nel paese, e una ricerca sul campo per capire come è nato Daesh.

L’obiettivo. “Ho conosciuto di persona uno dei contrabbandieri di pecore di Al-Bukamal lo scorso aprile in Turchia insieme a decine di fuggiaschi di Raqqa e Deir Ezzor. Uomini e donne dalle storie eccezionali. Sopravvissuti tre volte alla repressione della dittatura, alla ferocia della guerra e al regime degli uomini in nero. Da quel viaggio sono tornato con un registratore pieno di interviste, un centinaio di pagine di sbobinature, un mare di domande nella testa e l'urgenza, mai così forte, di tornare a scrivere – spiega l’autore - Mi sembra l'unica cosa sensata da fare. Dopotutto con “Io sto con la sposa” non avremo salvato una sola vita, ma è pur vero che abbiamo salvato una storia. E col senno di poi ha lo stesso valore. Perché abbiamo contribuito a tenere in piedi un orizzonte verso cui camminare, a tramandare un discorso sull'umanità di questo nostro Mediterraneo, sulle sue sfumature, la sua storia e il suo futuro possibile, in cui riconoscerci. Adesso si tratta di fare lo stesso. Il libro che ho in mente racconterà la guerra in Siria e la nascita dello Stato Islamico attraverso un grande progetto di giornalismo narrativo che intrecci l'epica della gente comune alla storia di questi vent'anni di guerre e terrorismo”.

- Il budget. La raccolta fondi durerà due mesi. “Dato che non ho bisogno di interpreti e che lavoro spesso senza fixer, ho messo in preventivo 1.800 euro a viaggio per 6 trasferte di 15 giorni l'una. Per la ricerca e la scrittura invece ho preventivato una borsa di studio della durata di un anno di 1.400 euro mensili (che al lordo delle tasse diventano circa 2.250 ). Insieme, borsa e viaggi costano 38.000 euro”, spiega ancora Del Grande. Affinché il progetto parta serve almeno  con il 50 per cento del budget. Se invece si raggiungerà l’intera cifra il 10 per cento di tutte le donazioni andrà a progetti umanitari in Siria. Infine, se dovessimo superare quota 38.000 euro, una volta recuperate le spese per le commissioni di Produzioni Dal Basso (5 per cento) e PayPal (3 per cento) e le spese per la produzione e l'invio dei premi (15per cento), ogni euro in più sarà investito in traduzioni e distribuzione all'estero del libro.

Se tutto va bene. “Dietro questo progetto ci sono soltanto io. Ma prendetelo lo stesso come le prove generali. Perché se tutto va bene, tra uno o due anni si replica e lo si fa in modo collettivo – conclude Del Grande -. Coinvolgendo scrittori, fotografi, videomaker, disegnatori, registi di cinema e di teatro su un progetto più grande. Magari dopo un bel concorso di idee. E se va bene anche quello, al prossimo giro troviamo il coraggio di lanciare finalmente il giornale online che manca”. (ec)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: migranti, gabriele del grande , Io sto con la sposa, Siria

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