:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Dipendenze, esperti a confronto sulle comunità terapeutiche

Sarà il "modello di comunità terapeutica come strumento di empowerment" il filo rosso della due giorni organizzata dal 22 al 23 settembre presso l’università Lumsa da Dianova. Aprirà i lavori Patrizia De Rose del Dipartimento Politiche antidroga

21 settembre 2016

ROMA – Autonomia, crescita e empowerment all’interno delle Comunità terapeutiche: è questo il tema su cui si confronteranno a Roma docenti universitari, ricercatori, dottorandi e professionisti che operano nel campo delle dipendenze in occasione del XVI° Simposio Ewodor dal titolo “Il modello di Comunità terapeutica come strumento di empowerment” organizzato da Dianova Italia, Dianova International e il Department of Special Needs Education (University of Ghent-Belgio) che si terrà dal 22 al 23 settembre a Roma. Nata in Italia nel 1984, Dianova è un’associazione Onlus giuridicamente riconosciuta che sviluppa programmi e progetti innovativi negli ambiti della prevenzione e del trattamento delle tossicodipendenze, dell’educazione, della gioventù e nelle aree di sviluppo socio-comunitario. A livello internazionale Dianova International è presente con un network in 11 paesi del mondo, con "Statuto Consultivo" del Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite (Ecosoc) in materia di educazione, giovani e tossicodipendenze ed è membro ufficiale dell’Unesco.

- Una due giorni ricca di interventi, quella che si svolgerà presso il dipartimento di Scienze umane della Libera Università Maria Ss. Assunta (Lumsa) in piazza delle Vaschette a Roma, che avrà come obiettivo una maggiore comprensione dei processi di autonomia e empowerment legati al modello di trattamento dei disturbi d’abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope proposto dalle comunità terapeutiche. “Il concetto di empowerment è insito nel modello di trattamento della comunità terapeutica, basato sul rispetto reciproco e sulla convinzione che le persone possano crescere autonomamente – spiegano gli organizzatori -, mentre i professionisti ed i pari li accompagnano e li sostengono in questo percorso. Sarà prestata particolare attenzione a ciò che sta alla base del processo di empowerment all’interno delle comunità terapeutiche, attraverso l’analisi di metodi, strategie, significati, risultati e conseguenze; porremo inoltre l’accento su fattori quali età, genere, situazione famigliare e situazione giuridica”.

Ricco il programma degli interventi durante i quali saranno presentati studi e ricerche qualitative e quantitative, report aggiornati sulle strategie adottate dai vari Paesi, contributi da un punto di vista teorico di natura storica, filosofica e sociale inerenti i temi del Simposio. Ad aprire i lavori Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa; Rowdy Yates, direttore esecutivo Ewodor, Università di Stirling (Regno Unito), Cristina Lizarza, presidente di Dianova International e Patrizia De Rose, coordinatore del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. Tra gli interventi di giovedì 22 settembre anche quello del di Gilberto Gerra, responsabile prevenzione droga e salute dell’Ufficio Antidroga e Crimine delle Nazioni unite (Unodc) a Vienna che interverrà sullo stato dell'arte dei trattamenti sulle dipendenze nel mondo, mentre dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda), sarà Marica Ferri, alla direzione del settore Best Practice, a intervenire sul trattamento dei problemi connessi alla droga in Europa. A seguire l’intervento di Michela Pozzoli e Indira Pastoris di Dianova (Italia) sull’empowerment nelle comunità terapeutiche di Dianova. Tanti gli interventi in calendario nel pomeriggio di giovedì, tra cui Rowdy Yates, direttore esecutivo Ewodor, Università di Stirling (Regno Unito); Stijn Vandevelde, dell’Università di Ghent (Belgio) e Rod Mullen, presidente della Amity Foundation statunitense. A chiudere la prima giornata di incontri Maurizio Coletti di IEFCoS; Naya Arbiter, direttrice generale di Amity Foundation e Giuseppe Carrà, dell’Università Milano Bicocca.

La seconda giornata di lavori sarà inaugurata da una sessione plenaria guidata dagli interventi di Claudia Claes, dell’Università di Ghent (Belgio) e Vera Segraeus, dell’Università di Stoccolma (Svezia) sulla qualità della vita e prospettiva di genere nel trattamento delle dipendenze. A seguire sei workshop tematici sugli strumenti per l’empowerment, sui modelli delle comunità, sul tema del carcere, dell’età, genere e implicazioni familiari, e molto altro ancora. A chiudere i lavori Rowdy Yates, Maurizio Coletti ed Eric Broekaert, dell’Università di Ghent (Belgio) che anticiperanno gli interventi di Cindy Smith, direttore dell’Unicri e Pierangelo Puppo, presidente di Dianova Italia. Prevista per giorno 24 settembre, infine, la visita alla Comunità Terapeutica di Palombara Sabina e al gruppo appartamento per minori “La Villa” di Dianova. 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Dipendenze, Comunità terapeutiche, Tossicodipendenza

Stampa Stampa