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A "Terra Madre" i prodotti enogastronomici dei detenuti

L’economia carceraria si presenta al Salone del Gusto di Torino. Tra gli eventi l'inaugurazione di Freedom, il nuovo negozio destinato ai prodotti dell’economia carceraria nazionale, e la cena di inaugurazione del ristorante Liberamensa con lo chef “stellato” Salvatore Toscano

23 settembre 2016

ROMA - Le eccellenze enogastronomiche realizzate nelle carceri italiane al Salone del Gusto di Torino, organizzato da Slow Food insieme a regione Piemonte e Città di Torino (22 al 26 settembre), grazie alla collaborazione tra il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria del Piemonte, il Presidente di Slow Food Carlo Petrini, i Garanti regionale e comunale dei diritti dei detenuti il Comune di Torino e Cooperative sociali. L’Amministrazione penitenziaria sarà presente con uno stand, ceduto a titolo gratuito dagli organizzatori della manifestazione, allestito nel grande mercato all’interno del Parco del Valentino per far conoscere le opportunità trattamentali offerte ai detenuti oltre che alla presentazione delle produzioni enogastronomiche carcerarie. 

Tra gli eventi previsti nell’ambito della manifestazione: inaugurazione di Freedom, il nuovo negozio destinato ai prodotti dell’economia carceraria nazionale realizzato in un locale in pieno centro storico, ceduto in comodato gratuito dal Comune di Torino al Provveditorato Regionale, la cena di inaugurazione del ristorante Liberamensa, situato nell’intercinta dell’Istituto penitenziario di Torino, nella serata di venerdì 23 settembre 2016, preparata dallo chef “stellato” Salvatore Toscano. Lo chef, che lavorerà a titolo gratuito, sarà coadiuvato nell’occasione dai detenuti che lavorano per la Cooperativa Ecosol, cooperativa che gestisce il ristorante Liberamensa, nonché da una rappresentanza di detenuti della Scuola Alberghiera della Casa circondariale di Cuneo.  

Lo scorso 21 settembre, invece è statao inaugurato a Grugliasco, in Corso Torino 78, del Bistro realizzato dalla cooperativa sociale Pausa Café che da diversi anni realizza produzioni agroalimentari all’interno degli istituti penitenziari piemontesi "un’importante occasione lavorativa" per ex detenuti e soggetti in esecuzione penale esterna. Tutti gli eventi sono organizzati in collaborazione con le Cooperative sociali che da tempo lavorano insieme al Provveditorato regionale per la promozione del lavoro in carcere e per la realizzazione di attività imprenditoriali utili a favorire il reinserimento sociale dei detenuti.

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