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Scuola, insegnanti a lezione per prevenire le dipendenze tra gli studenti

Saranno gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E’ quanto prevede il Patto Educativo firmato a Firenze

23 settembre 2016

- FIRENZE - Prevenire e contrastare l’uso delle droghe e l’abuso di alcol tra i giovani attraverso un nuovo approccio formativo. Saranno gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E’ quanto prevede il Patto Educativo che è stato firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza del sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Gabriele Toccafondi, tra la Prefettura, che ha il ruolo di cabina di regia, il Comune di Firenze, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l’Unione Sanitaria Toscana Centro, le forze dell’ordine e i cinque istituti scolastici interessati. Il progetto parte in forma sperimentale in cinque istituti di istruzione secondaria di Firenze: il professionale alberghiero “Bernardo Buontalenti”, il tecnico commerciale “Giuseppe Peano”, il tecnico professionale “Leonardo da Vinci”, il liceo artistico “Leon Battista Alberti” e  il liceo classico “Dante”.

La novità dell’iniziativa sta nel metodo messo in campo: formare i docenti. Saranno loro ad andare a lezione per apprendere il giusto know-how, per imparare come interagire con i loro studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagio e a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche. Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, ma che ciò non basta ad impedire che ne facciano uso. Da qui la necessità di fare prevenzione – e in questo il mondo della scuola può dare una grossa mano - non solo informando i giovani, ma soprattutto cercando di sviluppare le loro capacità personali – i cosiddetti life skills - per gestire i problemi e le situazioni difficili della vita quotidiana, senza rifugiarsi in droga e alcol.

Al centro di questo nuovo percorso educativo, ci sono le competenze che i diversi protagonisti matureranno. Da un lato, il saper fare degli insegnanti, ovvero l’insieme di nozioni, azioni e relazioni più adeguate da tenere con i ragazzi. Dall’altro il saper essere degli studenti, che opportunatamente guidati, potranno accrescere il loro bagaglio di conoscenza e consapevolezza.  

Il progetto è rivolto agli insegnanti dei primi due anni delle scuole medie superiori, selezionati dai rispettivi dirigenti scolastici. E’ stato scelto questo target perché ricerche recenti hanno appurato che le dipendenze giovanili cominciano a radicarsi nella fascia di età dei 13-15 anni. Sono previsti cicli di quattro incontri di formazione per ogni scuola, della durata di 4-5 ore ciascuno. Le lezioni, che si svolgeranno in Prefettura, saranno tenute da personale dell’ASL, del NOT – Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e delle forze dell’ordine. Alla fine della formazione, seguirà nelle scuole una fase di monitoraggio e di supporto da parte degli operatori.

“I ragazzi si avvicinano per la prima volta alle droghe – ha sottolineato il prefetto Giuffrida -  sempre più presto, in età sempre più precoci. Per questo l’idea è quella di realizzare un percorso formativo mirato ai docenti in modo da raggiungere i giovani con più incisività ed efficacia. Il progetto si avvale della grande esperienza maturata dal Comitato Scuola Sicura Insieme che da decenni opera nel mondo scolastico.”

 

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