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Toscana, sempre meno ricoveri in ospedale

Nella regione da alcuni anni è in corso un consistente processo di deospedalizzazione orientato all'appropriatezza e favorito dall'innovazione tecnologica e dalla gestione integrata dei problemi di salute sul territorio. Calano leggermente le vaccinazioni

10 ottobre 2016

- FIRENZE – Sempre meno ricoveri in ospedale in Toscana, come dimostra il rapporto dell’Agenzia regionale di Sanità. Nella regione da alcuni anni è in corso un consistente processo di deospedalizzazione orientato all'appropriatezza e favorito dall'innovazione tecnologica e dalla gestione integrata dei problemi di salute sul territorio. Il tasso di ospedalizzazione è passato da 149 ricoveri ogni 1.000 abitanti nel 2012 a 123 ogni 1.000 nel primo semestre 2015 (in Italia 131). Positivi gli esiti dell'assistenza, certificati dal Programma Nazionale Esiti. Oltre la metà degli ospedali toscani non presenta criticità rilevanti. Solo in alcuni casi gli ospedali presentano criticità su esiti (elevata mortalità) o su processi di cura (riammissioni, tempestività, complicanze), a indicare problemi nei percorsi assistenziali.

In Toscana generalmente gli anziani sono in buona salute: un anziano su 3 (43% degli uomini e 28% delle donne) dichiara di stare bene o molto bene, e la percezione della propria salute è più alta che in Italia. Inferiori alla media nazionale gli anziani che hanno 3 o più malattie croniche. Le donne sono più longeve degli uomini, ma in condizioni di salute peggiori. Tumori e malattie croniche nella media.

In calo però le vaccinazioni: nel biennio 2007-2008 le coperture vaccinali erano arrivate al 97%, nel 2015 sono scese sotto il 95%, indicato come soglia di sicurezza dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale.

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