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La natura e la sua meraviglia spiegata ai ragazzi... a teatro

Il nuovo progetto di narrazione, teatro e paesaggio di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia debutta a Segni d’infanzia (26/10-2/11), il festival internazionale d’arte e teatro per le nuove generazioni di Mantova. Due gli spettacoli in programma: “Il giardino delle magie” e “La grande foresta”

18 ottobre 2016

INTI, Il Giardino delle Magie. Foto di Antonio Capodieci
INTI, Il Giardino delle Magie. Foto di Antonio Capodieci

- MANTOVA - Un progetto artistico dedicato alle storie, al racconto e ai valori più profondi del paesaggio e della memoria dei luoghi. È “Inti - Landscape of the moving tales”, il nuovo progetto di narrazione, teatro e paesaggio di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, che lavorano insieme dal 2008, maturato all’interno della Cooperativa Thalassia e in quella che D’Elia definisce “il nostro mare delle storie”, la Riserva naturale di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi. “Questo progetto artistico segna un passaggio nella storia dei nostri spettacoli, è una realtà nuova con una diversa consapevolezza sia nella scelta delle storie da raccontare che di impegno nella vita, prende in eredità i lavori di Thalassia ma con una ricerca specifica su teatro e paesaggio”. La prima uscita pubblica di “Inti” sarà a “Segni d’infanzia”, il festival internazionale d’arte e teatro per le nuove generazioni che si svolge dal 26 ottobre al 2 novembre a Mantova, dove porterà 2 spettacoli “Il giardino delle magie” e “La grande foresta” rivolti a bambini dai 7 anni d’età. 

“Il giardino delle magie, la storia d’amore di André e Dorine”, vincitore nel 2015 del Festival di teatro ragazzi Festebà di Ferrara, racconta la storia di André Gorz e Dorine Kahn. Gorz, di origine austriaca, è stato uno dei massimi rappresentanti della cultura parigina, collaboratore di Jean-Paul Sartre, giornalista, scrittore, esponente del marxismo esistenzialista e del movimento ecologista, è stato uno dei padri di quello che si sarebbe poi chiamato ‘movimento per la decrescita felice’, Kahn, inglese, è la moglie. “Ho conosciuto la loro storia grazie a una recensione del libro ‘Lettera a D.’ scritta da Adriano Sofri su la Repubblica – racconta Niccolini – I due si sono sposati molto giovani, poi hanno viaggiato molto, ma quando a 50 anni Dorine ha scoperto di avere una malattia degenerativa si sono ritirati in campagna. La lettera è stata scritta da Gorz alla moglie poco prima della decisione di togliersi la vita, insieme, a 83 anni, quando il male di lei era diventato troppo feroce”. Da questa storia, Niccolini ha tratto un documentario per la radio svizzera, poi l’ha fatta leggere a D’elia e insieme hanno deciso di farne uno spettacolo. “Non è una storia allegra ma alla fine il risultato è solare perché in realtà quella che raccontiamo è una grande storia d’amore – spiega Niccolini – Nel racconto alla loro storia si intreccia anche quella di un bambino, che vive vicino al ‘Giardino delle magie’, il cui padre ha perso il lavoro. Lo spettacolo è un inno alla possibilità di rialzarsi e alla felicità che troviamo nelle piccole cose”.  

Luigi D'Elia, La grande foresta. Foto di Lucia Baldini
Luigi D'Elia, La grande foresta. Foto di Lucia Baldini

A “Segni d’infanzia”, Niccolini e D’Elia porteranno anche “La grande foresta”, spettacolo che nel 2013 ha vinto il Premio nazionale per il Teatro ragazzi Eolo Awards. “Luigi era innamorato di un racconto di Faulkner, ‘Go down Moses’, in cui si parla di un orso che viene abbattuto negli Stati Uniti, mi diceva ‘è il Moby Dick della foresta’ ma era una storia molto americana – racconta Niccolini – Poi ho scoperto la storia dell’ultimo lupo ucciso in Puglia alla fine dell’Ottocento, ho ascoltato le storie delle foreste distrutte e lo spettacolo ha preso forma”. In “La grande foresta” i protagonisti sono un bambino e suo nonno, “un uomo che non si riconosce nel suo tempo”, e nonostante ci siano episodi cupi, “l’atmosfera è di meraviglia ogni volta che il bambino entra nella foresta”.  

“Il giardino delle magie” sarà in scena al Teatro San Leonardo di Mantova il 27 ottobre alle 11, il 28 ottobre alle 10 e alle 16.30, e il 29 ottobre alle 11. “La grande foresta” sarà in scena il primo novembre alle 11 e il 2 novembre alle 10 e alle 16.30. (lp)

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