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Richiedenti asilo, un laboratorio di serigrafia per raccontarsi

Un gruppo di richiedenti asilo accolti a Bergamo ha seguito il corso alla Serigrafia Tantemani. Tra loro c’era anche Ibrahim che nel suo Paese, il Burkina Faso, faceva il serigrafo. Lanciato un crowdfunding per fargli un contratto di lavoro e per sostenere la nuova edizione del progetto

26 ottobre 2016

Innumerevoli - lab serigrafia 1

BERGAMO – La serigrafia come strumento per far raccontare ai richiedenti asilo qualcosa di sé. È l’idea alla base di “Innumerevoli”, il laboratorio serigrafico e narrativo rivolto ai richiedenti asilo accolti sul territorio di Bergamo. Ideato e realizzato dalla Serigrafia Tantemani (progetto della Cooperativa sociale Patronato San Vincenzo), il laboratorio è stato avviato in primavera in collaborazione con la Cooperativa Ruah e la Caritas diocesana di Bergamo e ha visto la partecipazione di piccoli gruppi formati da 5 richiedenti asilo ogni settimana. “L’idea è nata nel 2015 per creare un’opportunità di scambio e integrazione con i richiedenti asilo accolti sul territorio – racconta Davide Pansera di Tantemani – Abbiamo pensato di usare la serigrafia per incontrare queste persone. Da lì è nato il laboratorio”. -

La seconda edizione sta per partire e per sostenerla è stato lanciato un crowdfunding su Produzioni dal basso. Tra i partecipanti al laboratorio c’era anche Ibrahim, richiedente asilo del Burkina Faso che, nel suo Paese, faceva il serigrafo. “Oggi Ibrahim segue il laboratorio come serigrafo e mediatore culturale – spiega Davide – L’obiettivo, tramite il crowdfunding, è fargli un contratto di lavoro”.

Innumerevoli - lab serigrafia 2

Durante il laboratorio ai richiedenti asilo – in gran parte provenienti dall’Africa, tutti uomini, soprattutto giovani – è stato chiesto di disegnare il proprio autoritratto e poi aggiungere simboli o segni per raccontare qualcosa di sé. “Il disegno e il segno grafico hanno permesso di superare le differenze linguistiche e culturali - racconta Davide – Quasi tutti hanno scelto di raccontare il viaggio, l’esperienza che li ha segnati di più”. Ogni autoritratto è stato poi stampato in serigrafia su magliette e poster che sono stati dati ai partecipanti.

Il laboratorio doveva chiudersi con l’estate ma Tantemani e le altre cooperative hanno deciso di portarlo avanti, “è andato bene e chi ha partecipato è stato contento”, il crowdfunding servirà per ampliarlo un po’. Tra gli obiettivi – oltre a poter fare un contratto a Ibrahim – c’è, infatti, quello di arricchire il progetto attivando all’interno del percorso un laboratorio di pittura murale con l’artista Geometric Bang. 

Per chi farà una donazione ci sono prodotti serigrafici tra cui i poster prodotti dai richiedenti asilo. Alcuni artisti si sono poi prestati per sostenere la campagna: Orticanoodles mette a disposizione una serie limitata di 50 stampe raffiguranti Frida Kahlo (ogni stampa è resa unica dall’intervento degli artisti), Nemo’s un proprio dipinto originale, mentre Alfano e Geometric Bang hanno prodotto due grafiche che verranno stampate su maglietta. (lp) 

Innumerevoli - lab serigrafia 3

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