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“Siamo qui col cuore”: la fatica (e l'orgoglio) di aiutare dopo il terremoto

Non solo la Protezione civile: organizzazioni come Anpas e Croce Rossa in prima fila nell’assistenza alle migliaia di persone che non possono rientrare nelle proprie case. Le parole di Teodora, che 36 anni fa subiva il terremoto dell’Irpinia e in questo 2016 cucina migliaia di pasti prima ad Amatrice e ora a Norcia

01 novembre 2016

 

NORCIA – Grandi pentoloni sul fuoco, chili e chili di pasta da scolare, la fatica di aiutare ma anche l’orgoglio di esserci, in prima linea, per dare una mano a chi non può tornare nelle proprie case. Non solo la Protezione civile: è l’Italia del volontariato, quello preparato, quello addestrato alle situazioni di emergenza, che recita da protagonista nel nuovo fronte caldo del terremoto del Centro Italia, dopo che la scossa di domenica mattina, 30 ottobre, ha buttato fuori casa migliaia di persone.

La storia di Teodora, volontaria irpina che 36 anni fa subiva il devastante terremoto della sua terra e oggi è volontaria a Norcia dopo aver passato le ultime settimane ad Amatrice sono un esempio dell’impegno messo dall’organizzazione. Soccorso sanitario urgente, ripristino dei servizi socio-sanitari nelle aree colpite e l’implementazione dei servizi sanitari sono le attività che vedono impegnati i volontari delle pubbliche assistenze Anpas coordinati dalla sala operativa nazionale e dalle sale operative dei comitati regionali Anpas entrati in funzione dal 26 ottobre 2016.

A Norcia i volontari della colonna mobile nazionale Anpas si stanno occupando della distribuzione dei pasti con il modulo cucina comprendente anche la mensa installato il 26 ottobre scorso e che nella giornata del 30 ottobre, giorno della scossa più forte, ha preparato e e distribuito oltre 1500 pasti. Inoltre è stata effettuata la distribuzione dei medicinali, l’assistenza sanitaria e il soccorso agli animali domestici, oltre al servizio di accompagnamento e assistenza alle persone che si sono trasferite sulla costa e o nelle regioni limitrofe per garantire loro una sistemazione adeguata.

Nella giornata di lunedì 31 ottobre i volontari della pubblica assistenza Pioraco Gran Sasso Soccorso hanno provveduto alla bonifica di un capannone e la predisposizione pulire per farlo diventare dormitorio e refettorio. Nel Comune Fiastra sono presenti i volontari delle pubbliche assistenze di Morro D'Oro e Croce Verde Villa Rosa per il sostegno all'attività di logistica e aiuto cucina. I volontari della pubblica assistenza Morro d'Oro e Villa Rosa hanno provveduto al montaggio delle tende pneumatiche a Bolognola, frazione san Lorenzo di Fiastra. Sostegno per il pernottamento è stato dato dai volontari Anpas anche nel comune di Acquacanina. Presso il palazzetto dello sport di San Severino Marche dodici volontari Anpas (provenienti da Abruzzo, Emilia Romagna e Lazio) hanno dato supporto con attività di vigilanza, supporto e registrazione popolazione.

Fra le tante organizzazioni, anche Croce Rossa Italiana, presente a Camerino, Visso, Norcia, Spoleto, Sarnano, Corciano e nei centri che ospitano gli sfollati come Porto San' Elpidio e San Benedetto del Tronto. Oltre 300 tra volontari e operatori provenienti da numerosi comitati, circa 80 mezzi impiegati tra ambulanze, autovetture, fuoristrada e camion, per compiti assai importanti: assistenza alla popolazione, censimento, gestione dell’accoglienza, preparazione e distribuzione pasti, interventi di carattere sanitario. 

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