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"Inagibile", lo sguardo del musicista Bob Corn sul post-sisma dell’Emilia

Tiziano Sgarbi (in arte Bob Corn) vive a San Martino Spino nel modenese. Fino al 20 maggio 2012 ha composto tutte le sue canzoni disteso nel suo letto, poi la sua casa come quella di tanti altri è stata dichiarata inagibile. Il corto è in concorso al Festival “Mente Locale”, dal 15 al 20 novembre a Vignola

14 novembre 2016

Inagibile - film

- VIGNOLA (Modena) - Bob Corn, all’anagrafe Tiziano Sgarbi, Tizio per gli amici, ha composto tutte le sue canzoni disteso a letto nella sua casa di San Martino Spino, nel modenese. Fino alla notte del 20 maggio 2012 quando la sua casa, come quella di tanti altri emiliani, non ha retto al terremoto. Da allora non ha più scritto canzoni e quelle vecchie le suona più volentieri nella sua terra che altrove. Nei mesi successivi al terremoto ha tenuto tre live in tre luoghi simbolo del sisma: la sua casa, il villaggio Map (Moduli abitativi provvisori) di Finale Emilia e la sede dell’associazione Mani Tese, punto di riferimento per la comunità terremotata. “Ho conosciuto Tiziano qualche anno fa a Roma e mi ha raccontato dell’esperienza del terremoto – racconta Comito – Mi ha detto che voleva suonare tutte le sue canzoni vecchie, perché non riusciva più a scrivere e mi ha chiesto di fare le riprese video di quei 3 concerti”. Parte da qui la storia di “Inagibile” di Giulia Natalia Comito, metà documentario e metà videoclip che racconta l’elaborazione di un dramma collettivo dalla prospettiva di un musicista, da molti anni tra i più amati della scena indipendente italiana. “Abbiamo fatto le riprese dei concerti e poi quando siamo tornati a Roma con tutto il materiale abbiamo capito che non potevamo fermarci lì – continua la regista –. La storia era appassionante e avevamo voglia di raccontare di più”. Il corto è un mini tour intimo che racconta come un evento traumatico può rafforzare il legame con la propria terra e cambiare per sempre il modo di vivere la propria musica. “Lì abbiamo fatto incontri importanti, un’esperienza che ci ha arricchito a livello umano – racconta Comito – Nonostante non fosse passato molto tempo dal terremoto, la positività delle persone era incredibile, la drammaticità era piuttosto nelle case danneggiate, nelle strutture ma non nella gente che ci ha accolto con allegria”. Dopo essere stato presentato e premiato a Bellaria Film Festival, Viaemili@docfest e Parma International Music Film Festival, “Inagibile” sarà proiettato al festival “Mente Locale – visioni di territorio” il 16 novembre alle 20.30 al Teatro Cantelli di Vignola (Modena).

Raccontare il territorio italiano attraverso l’audiovisivo. È questo l’obiettivo del Festival “Mente Locale – Visioni sul territorio” che si svolge dal 15 al 20 novembre al Teatro Cantelli di Vignola (Modena). Cuore del festival è il concorso nazionale “Mente Locale” alla prima edizione con 13 opere in concorso (187 quelle iscritte), di cui 8 in anteprima regionale e 1 assoluta, che hanno declinato il tema in molti modi e linguaggi. Il corto in anteprima assoluta è “La guardiana delle Alpi” di Manuele Cecconello e Carlo Gabasio, primo step di un progetto di sviluppo su donne che gestiscono rifugi. Protagonista di “La terza riva” di Giuliana Fantoni è il lago. Oltre a “Inagibile” c’è una seconda pellicola in cui si racconta il post-sisma, questa volta dell’Abruzzo, ed è “Habitat – note personali” di Emiliano Dante. “Sotterranea – viaggio nel ventre di Milano” di Chiara Campara, Matteo Ninni e Carlo Tartivita racconta la Milano nascosta. E poi ci sono il Friuli onirico in “Rivoca” di Luca Chinaglia e Leonardo Modonutto, le Marche surreali di “Solchi” di Giordano Viozzi, la nave mercantile che si aggira per l’oceano con il suo carico di merci e umanità di “Wild blue delivery” di Alessandro Cattaneo, il cammino di Santiago di “La concha de la vieira” di Paolo Santagostino, la promozione turistica intelligente e rutilante di “Alice’s adventures in Tuscany” dei Licaoni, un paese raccontato attraverso gli occhi degli abitanti disabili in “Rosarno – Autoritratti” di Andrea Nevi, l’Emilia-Romagna del grande cinema in “Le radici dei sogni” di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi e la bassa ferrarese stralunata di “Anzul delle stelle” di Giuseppe di Bernardo. I film selezionati saranno presentati dagli autori al Teatro Cantelli di Vignola. Al vincitore sarà assegnato il premio “Mente Locale – visioni sul territorio 2016” del valore di mille euro. A questo premio si affianca poi quello del pubblico, che potrà votare all’uscita delle proiezioni, al vincitore andrà un computer portatile offerto da Asus Open Games – store di Vignola e Bazzano.

Inagibile - film 2

Una sezione speciale del programma sarà dedicata alla regione ospite d’onore del festival, la Campania. Mauro Felicori, bolognese che con lo slogan #fiduciacaserta sta rilanciando la Reggia e il territorio circostante il 19 novembre alle 11 sarà a Vignola per raccontare il suo primo anno da direttore e la sua idea di valorizzazione del territorio in dialogo con il presidente del Touring club italiano e già storico dirigente Rai Franco Iseppi. Sempre il 19 novembre (alle 21) il regista casertano Pietro Marcello presenterà “Bella e perduta”, il suo documentario-favola sul viaggio di un Pulcinella e di un bufalo nell’Italia di oggi. Il 20 novembre alle 17.30 si parlerà del tratto campano dell’Appia antica e dell’attenzione per la “regina viarum” grazie al progetto interdisciplinare che ha visto protagonisti Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini e Alessandro Scilitani in un lungo viaggio a piedi nel cuore dell’Italia.

Tra gli altri ospiti c’è anche Ridha Tlili, regista tunisino pluripremiato che racconta i mutamenti del suo Paese negli anni della Primavera araba (il 16 novembre alle 20.30) e due compagnie teatrali che hanno nel rapporto con il territorio la loro cifra stilistica e lavorano da anni con l’audiovisivo: la Compagnia della Fortezza di Armando Punzo a Volterra (il 15 novembre alle 20.30) e il Teatro delle Albe di Ravenna (il 17 alle 20.30). (lp)

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Tag: Terremoto Emilia-Romagna

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