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Toscana, torna la colletta alimentare: i volontari invitano a donare

Appuntamento sabato prossimo, in tutta Italia, per la Giornata promossa dalla Fondazione banco alimentare. Nella regione, lo scorso anno, sono state raccolte 555 tonnellate di alimenti (sui 9mila a livello nazionale) e coinvolti 550 punti vendita e 15 mila volontari

21 novembre 2016

- FIRENZE - Sabato 26 novembre si terrà in tutta Italia la 20esima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA) promossa dalla Fondazione Banco Alimentare. Saranno 12mila i supermercati dove più di 140mila volontari inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno poi distribuiti alle 8100 strutture caritative su tutto il territorio nazionale.

Come sempre la Toscana regione reciterà il suo ruolo in questo che è diventato l’evento di carità più partecipato a livello nazionale, basti pensare che nel 1996 i volontari erano meno di 15mila e che lo scorso anno i donatori furono più di 5milioni. In Toscana lo scorso anno sono state raccolte 555 tonnellate di alimenti (sui 9mila a livello nazionale) in 550 punti vendita che hanno visti protagonisti 15mila volontari tra i tanti amici del Banco Alimentare. E quest’anno l’impegno dovrà essere ancora maggiore visto che nelle settimane scorse è stata inaugurata la nuova “gigantesca” sede all’interno del Centro Polivalente Mercafir di Firenze e c’è bisogno di riempire tutti gli scatoloni che si stanno già preparando.

Dopo venti anni sembra incredibile essere ancora tutti assieme in questo gesto così grande per dar aiuto ancor di più ai poveri della nostra regione – commenta Leonardo Carrai, presidente del Banco Alimentare della Toscana - e quest’anno lo faremo in un nuovo e più spazioso magazzino che potrà accogliere il dono di tanti toscani che sabato faranno un po’ di spesa per chi non può permetterselo, siamo certi che questa attenzione alle persone più sole e dimenticate alla quale ci richiama anche Papa Francesco possa farci scoprire ancor di più per cosa vale realmente spendere le nostre vite” .

 

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