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Azzardo, 132 mila slot in meno in un anno: l'obiettivo del governo

È quanto prevede il documento sul riordino del settore, in discussione alla Conferenza Unificata. Riduzione del 35% dei punti gioco, mentre rimarranno in vigore le ordinanze dei comuni sulle distanze delle sale da gioco dai luoghi sensibili. "L'obiettivo è ridurre sia l'offerta che la domanda", ha detto il senatore Franco Mirabbelli a Milano agli Stati generali sul contrasto del gioco d'azzardo

21 novembre 2016

MILANO - Nel giro di un anno si arriverebbe a spegnere 132mila slot machine e si ridurrebbe del 35% il numero dei punti dove giocare. È quanto prevede il documento di riordino del settore del gioco d'azzardo, sul quale si stanno confrontando da mesi Governo e Comuni. "L'obiettivo è ridurre sia l'offerta di gioco che la domanda", ha spiegato questa mattina il senatore Franco Mirabelli, intervenendo a Milano alla seconda edizione degli Stati generali sul contrasto al gioco d'azzardo, organizzati da Cnca Lombardia, dalla campagna Mettiamoci in gioco e da Anci. "Mentre nelle legge di stabilità del 2015 era previsto che la riduzione sarebbe avvenuta entro il 2019, nel testo presentato dal Governo ai Comuni si accelerano i tempi e si prevede entro la fine del 2018".  Non solo. "Si prevede esplicitamente che le ordinanze dei Comuni, sulle distanze delle sale da gioco dai luoghi sensibili, rimarranno in vigore -ha aggiunto- per quei punti gioco, di categoria B, che non offrono particolari garanzie sulla la presenza di personale formato sul tema delle dipendenze o sul controllo del divieto di gioco per i minori". 

L'accordo tra Comuni e Governo nelle settimane scorse sembrava ormai cosa fatta ed era previsto che sarebbe stato siglato nell'incontro della Conferenza unificata di giovedì 17 novembre. Ma Anci ha chiesto ulteriori approfondimenti, soprattutto per quanto riguarda la distinzione tra sale da gioco di tipo A (che offrono garanzie in particolare sulla prevenzione delle dipendenze attraverso la presenza di personale qualificato che sappia individuare i soggetti a rischio) e quelle di tipo B. La "partita" infatti ormai si gioca su queste sale, dove verrà concentrata l'offerta di gioco. Il documento del Governo, infatti, prevede che man mano le slot machine scompariranno da bar, tabacchi, ristoranti o circoli. I punti gioco scenderanno dagli attuali 90mila a 16mila. "Si tratta di un intervento su questo settore molto importante", ha commentato oggi il senatore Mirabelli. Altre limitazioni riguarderanno le Vlt (Videolottery), "per le quali sarà possibile fare giocate al massimo di 200 euro contro le 500 attuali", ha concluso Mirabelli. (dp)  

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Tag: slot machine, Anci, gioco d'azzardo

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